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Frontiere visive: appunti di foto e videogiornalismo

03 ottobre 2021 | 14.30 – 16.30 | Complesso San Paolo, Sala del Canale

Workshop con Massimo Sciacca e Matteo Scanni. Valevole per la formazione continua ODG

​​Nel corso degli ultimi trent’anni abbiamo assistito ad una radicale trasformazione della produzione, diffusione e fruizione delle immagini.

Il progresso tecnologico ha profondamente influenzato la maggior parte delle nostre attività quotidiane, fotografia e video non ne sono esenti: ciò che prima era considerato un prodotto “analogico”, quasi artigianale, ha subito un profondo mutamento in un inarrestabile fenomeno globale, rivoluzionario e democratico al tempo stesso.

Il seminario Frontiere Visive analizza i diversi approcci della produzione per immagini, svelando il “dietro alle quinte” della realizzazione di un progetto fotografico e documentario attraverso il lavoro di Massimo Sciacca, fotografo e filmmaker.

Un racconto visivo direttamente “dal campo”, per capire ciò che rende degli scatti e delle riprese un reportage o un documentario.

Seminario valido ai fini della formazione continua dell’Ordine dei Giornalisti. È necessario registrarsi su piattaforma Sigef e presentarsi con 30 minuti di anticipo rispetto all’orario previsto. In caso di posti non prenotati tramite SIGEF, sarà possibile accedere all’incontro anche per i non iscritti all’Ordine dei giornalisti presentandosi all’ingresso prima dell’inizio dell’evento.

I relatori

Massimo Sciacca
Massimo Sciacca si occupa di fotogiornalismo da oltre trent’anni. Il suo lavoro si concentra su temi sociali, economici e geo-politici ed è stato pubblicato da diversi quotidiani e periodici italiani ed internazionali. Ha realizzato numerosi reportage nei Balcani, Medio Oriente, Asia, Africa, Oceania, Stati Uniti e Sud America. Ha ricevuto il World Press Photo Award ed il Premio Linea d’Ombra. Dal 2009 si dedica inoltre alla produzione di cortometraggi e documentari. Vive e lavora a Bologna.

Matteo Scanni
Matteo è un giornalista e documentarista laureato in filosofia e ricerca storica presso l’Università degli Studi di Milano. Dal 2001 è co-direttore della Scuola di Giornalismo dell’Università Cattolica di Milano, un programma Master Post Graduate di 2 anni in cui insegna anche giornalismo investigativo e storia della radio e della televisione. Matteo ha lavorato come reporter ed editor per diversi quotidiani e riviste (Corriere della Sera, Corriere Lavoro, Il Mondo e Diario, tra gli altri), coprendo attualità, criminalità organizzata, finanza e affari. Allo stesso tempo ha sviluppo progetti personali a lungo termine dedicate a storie poco trattate per RAI, Current, Rizzoli ed Edizioni Ambiente. Dopo 25 anni nel settore dei media come giornalista, produttore e consulente, ha co-fondato i Dig Awards per sostenere il giornalismo di qualità e il lavoro dei freelance. Matteo è stato docente al Center for Investigative Journalism (City, University of London), Scuola Holden, Magnum / Contrasto, Festival del Giornalismo di Perugia, Premio Ilaria Alpi.