Academy & Workshops

Giornalismo nella società della sorveglianza: come proteggere fonti e inchieste

03 ottobre 2021 | 09.30 – 11.30 | Complesso San Paolo, Sala del Canale

Workshop con Luca Zorloni e Raffaele Angius. Valevole per la formazione continua ODG

Intercettazioni, spyware, tracciamento dei dati: con l’evolversi della società della sorveglianza e delle tecnologie in mano a governi e attori ostili, anche il giornalismo deve aggiornarsi proponendo nuovi strumenti di lavoro che diano priorità alla sicurezza dei cronisti e delle loro fonti.

Proprio in risposta a queste esigenze, Wired ha lanciato WiredLeaks: strumento che garantisce un canale di comunicazione sicuro con lo staff della nota testata, assicurando l’irrintracciabilità di chi invia anonimamente informazioni e documenti.

La piattaforma, creata ad hoc grazie alla tecnologia sviluppata dall’Hermes center for transparency and digital human rights, si inserisce nel solco di una lista di esperimenti di giornalismo basato sul whistleblowing, che va dalla nascita di WikiLeaks a testate d’inchiesta come l’italiana IrpiMedia. 

Seminario valido ai fini della formazione continua dell’Ordine dei Giornalisti. È necessario registrarsi su piattaforma Sigef e presentarsi con 30 minuti di anticipo rispetto all’orario previsto. In caso di posti non prenotati tramite SIGEF, sarà possibile accedere all’incontro anche per i non iscritti all’Ordine dei giornalisti presentandosi all’ingresso prima dell’inizio dell’evento.

I relatori

Luca Zorloni
Luca Zorloni è coordinatore del sito di Wired, già responsabile delle sezioni economia e internet. Si occupa di approfondimenti, data journalism e inchieste, dalla gig economy al nucleare, dal rapporto tra Cina e tecnologia alla sorveglianza digitale alla diffusione del 5G in Italia. In precedenza ho lavorato come cronista economico per Il Giorno e per altre testate, tra cui Business Insider.

Raffaele Angius
Giornalista freelance per Wired, IrpiMedia e Indip, Raffaele Angius è specializzato nell’impiego di strumenti informatici per la protezione delle fonti e delle telecomunicazioni. Nel 2016 ha realizzato per l’Espresso RegeniLeaks, piattaforma dedicata alla raccolta di informazioni sulle violazioni dei diritti umani in Egitto e sull’omicidio di Giulio Regeni. Da allora si occupa di progetti per la raccolta di segnalazioni anonime su corruzione e criminalità organizzata tra i quali WiredLeaks, strumento informatico che mette in contatto in modo sicuro i whistleblower e i giornalisti di Wired. Come giornalista si occupa principalmente di inchieste su crimini informatici, diritti umani digitali e sorveglianza di Stato. Docente esterno del master in Data protection dell’Università di Perugia, è anche membro dell’Hermes Center for Transparency and Digital Human Rights, con il quale collabora alla diffusione di strumenti per la protezione del lavoro giornalistico e delle fonti.