L’intervento di Alessandro Portelli

Nell’anno della paura, il 2020, gli Stati Uniti sono stati scossi da diverse tensioni e dal ripresentarsi di spettri razziali mai davvero sconfitti. La seconda ondata di proteste del movimento Black Lives Matter sono state non solo la risposta all’omicidio di George Floyd, ma anche una rivolta contro il risorgere di spinte fasciste e razziste tornate di attualità durante gli anni di Trump alla Casa Bianca.

Alessandro Portelli, storico e firma de Il Manifesto, ha aperto DIG 2020 a un mese dalla elezioni presidenziali USA, con una lezione sull’incubo americano, le fragilità della democrazia nel XXI secolo e le pause collettive da sconfiggere per assicurarle un futuro.