Il tema portante dell’edizione 2020 di DIG Festival – tenutosi a Modena dall’8 al 10 ottobre – è stato “Age of Fear”. L’argomento era stato scelto per rappresentare un anno, il 2020, caratterizzato da un diffuso senso di paura e timore in qualsiasi settore: dalla salute all’economia, dalle crisi internazionali a quella climatica.

Il 2020 è stato un anno brutale, di isolamento, di distanza e un anno in cui varie paure che forse credevamo sopite sono tornate in cima alla agende e alle priorità di tutti.

#DIG2020 partiva da queste considerazioni per interrogarsi sul ruolo del giornalismo di inchiesta in questo contesto: come raccontare la paura, come darle un volto, come spiegarla senza rafforzarla, come reagire alle sempre più pressanti spinte antidemocratiche, come difendere gli spazi di manovra dell’informazione.

Per quattro giorni, durante DIG Festival ci siamo ritrovati di persona – e in tutta sicurezza – in una più unica che rara finestra di tregua offerta dalla pandemia per portare avanti il discorso che DIG sta affrontando ormai da anni.

Abbiamo assegnato i nostri Awards, premiando giornaliste e giornalisti per il loro coraggio e il loro talento, abbiamo fatto incontrare, giornalisti, ricercatori, artisti e attivisti che hanno a cuore il giornalismo e la possibilità di raccontarla.

Quasi tre mesi dopo il nostro Festival, e con la pandemia che di nuovo infuria e il mondo di nuovo variamente chiuso, è tempo di tornare a guardare oltre la paura.

Per questa ragione, DIG ha deciso di condividere online alcuni contenuti registrati su vari formati durante il #DIG2020, per continuare quel discorso di esorcismo e analisi della paura e condividerlo con chi non ha potuto parteciparvi di persona, lo scorso ottobre.

In “Beyond Fear” trovate alcuni degli eventi del nostro festival a cui siamo particolarmente affezionati, dalla lectio inaugurale di Alessandro Portelli agli incontri di approfondimento, moderati da Angelo Miotto, che #DIG2020 ha voluto dedicare al podcast, entrato ufficialmente fra le categorie in concorso e strumento in esplosione, al servizio anche del giornalismo investigativo.

La rassegna è realizzata con il sostegno del Comune di Modena. DIG Festival tornerà nella città emiliana nel 2021, dal 30 settembre al 3 ottobre.

Trump, Black Lives Matter, pandemia: il 2020 è stato un anno senza precedenti per gli USA. Alessandro Portelli ha raccontato i subbugli del Paese negli ultimi mesi.

Un carabiniere stupratore, le testimonianze delle vittime, un pool di giornalisti e giornaliste che ha unito i punti di una storia tremenda, raccontata in un podcast premiato a DIG 2020. Con Susanne Reber, Giulio Rubino, Cecilia Anesi.

Un omicidio oscuro, un colpo di pistola sparato in un campus universitario, una vittima. Il caso Marta Russo, ripreso in un nuovo podcast investigativo, qui raccontato dalle autrici, Chiara Lalli e Cecilia Sala.

La strage di Piazza Fontana è uno degli snodi cruciali della storia italiana e una ferita ancora aperta. Un podcast investigativo scova nuovi testimoni e smonta alibi determinanti. Alberto Nerazzini e Andrea Sceresini lo hanno presentato a DIG 2020.

Come sta il podcast in Italia e chi è il suo pubblico? A DIG 2020 ne abbiamo parlato con due tra i maggiori e più apprezzati autori dello scenario nazionale.

Il giornalismo contemporaneo passa anche dall’audio e il podcast guadagna sempre più terreno tra le preferenze del pubblico. Ilaria Gadenz e Carola Haupt di Radio Papesse, insieme a Jonathan Zenti, spiegano qual è lo stato dell’arte del settore e quali sono le best practice internazionali più in voga.