Chi siamo

DIG è un’associazione culturale che dal 2015 sostiene il giornalismo di qualità in tutte le sue forme, in Italia e nel mondo. 

DIG sta per Documentari, Inchieste, Giornalismi e richiama l’azione dello “scavare”, to dig in inglese. Il nostro motto è “I wanna be your watchdog”.

Dal 2015 organizziamo e promuoviamo un Festival che è diventato un punto di riferimento per i giornalisti e le giornaliste che si dedicano a inchieste e reportage: a loro DIG offre contatti con i maggiori broadcaster europei e un pitch dedicato per raccogliere parte del budget utile a produrre storie importanti. Dal 2020 il Festival si tiene a Modena.

Nel direttivo dell’associazione siedono Matteo Scanni (presidente), Alberto Nerazzini (vicepresidente), Davide Fonda, Philip di Salvo e Valerio Bassan.

Il team di DIG è composto da un gruppo di professionisti che lavorano alla produzione del festival, coordinato da Francesca Modena, Andrea Zini, Giulia Bononi e Francesca Minozzi. L’associazione è sostenuta da 33 soci.

Che cosa facciamo

Ogni anno organizziamo un evento di quattro giorni, DIG Festival, con l’obiettivo di portare in Italia il meglio del giornalismo investigativo a livello internazionale.

Con il nostro impegno cerchiamo di dare risalto a voci e storie sottorappresentate o invisibili nei media mainstream, invitando sul palco giornalisti, documentaristi, whistleblower, attivisti, scrittori, artisti. La nostra vocazione è internazionale: dal 2015 a oggi abbiamo accolto 300 ospiti provenienti da oltre 40 paesi diversi.

Alla presidenza della nostra giuria internazionale, composta da personalità rilevanti del giornalismo mondiale, si sono alternati negli anni figure di assoluto prestigio come Naomi Klein, Paolo Pellegrin, Gavin MacFadyen, Jeremy Scahill, Günter Wallraff e Alexander Nanau.

Un saluto dal Presidente

“Sono davvero fortunato a poter essere, in qualche modo, il “papà” di un gruppo straordinario di persone, una famiglia che ogni anno si incontra per scambiare esperienze, progetti, storie, pezzi di strada percorsa. Sono tutte persone fantastiche, e spero che possiate incontrarle, che possiate discutere con loro, che possano aiutarvi a capire che cosa significhi questa parola – la verità, o almeno la sua ricerca – che si cela nel cuore di tutto quello che facciamo. C’è una cosa che ripeto spesso a tutta la famiglia di DIG, è un’espressione inglese che mi piace particolarmente: Stay Gold, e cioè non arrenderti ai compromessi, fai e continua a fare quello che stai facendo perché è la cosa giusta, anche se è faticosa”.

Matteo Scanni, Presidente di DIG