Ogni anno, la giuria internazionale di DIG seleziona le migliori opere di giornalismo investigativo tra centinaia di proposte, premiando l’eccellenza e il coraggio di reporter da tutto il mondo. Quest’anno, a far parte della giuria che assegnerà i DIG Awards 2020, siamo lieti di annunciare:

Alexander Nanau è un regista e documentarista rumeno. Dopo il suo primo documentario, “Peter Zadek inszeniert Peer” (2006), ha vinto un International Emmy Award per “Il mondo secondo Ion B.” (2009) e diversi premi per “Toto si surorile lui” (2014). Nel suo ultimo lavoro, “Colectiv”, Nanau segue l’indagine di due giornalisti investigativi del quotidiano rumeno Gazeta Sporturilor su un caso di corruzione e mala sanità che ha portato alla morte di cittadini innocenti.

Mariana van Zeller è una giornalista investigativa. La sua inchiesta “Death by Fentanyl” (2016), che ripercorre il percorso degli oppiodi tra industria farmaceutica e cartelli messicani, ha vinto il DuPont Award nel 2017. Oltre a essere fondatrice della società di produzione MUCK MEDIA, Mariana coordina progetti giornalistici per National Geographic Explorer, Fusion ed ESPN.

Margo Smit è componente dell’International Consortium of Investigative Journalists, insegna giornalismo televisivo alla Rijksuniversiteit di Groningen ed è ombudsman dell’emittente pubblica olandese NPO. In precedenza, è stata ombudsman dell’emittente pubblica olandese NOS, ha diretto l’associazione olandese-fiamminga dei giornalisti investigativi, e ha insegnato giornalismo televisivo alla Rijksuniversiteit di Groningen.

Andrea Scrosati è Chief Operating Officer di Fremantle. Residente a Londra, è responsabile delle funzioni centrali del gruppo, nello specifico strategia, M&A, legal e business, ma anche Operations per tutta l’Europa del Sud (Italia, Spagna, Francia e Portogallo), Brasile, Messico, Israele e per la Euston Films, etichetta inglese che si occupa di programmi Scripted. È anche presidente di Wildside, casa di produzione televisiva di Fremantle (Italia), di Miso Film (Scandinavia) e di Abot Hameiri (Israele) e presiede il comitato di Kwai e Fontaram in Francia. In passato ha ricoperto il ruolo di Executive Vice President Programming di Sky Italia.

Sasha Joelle Achilli è una documentarista italo-australiana che si occupa di attualità internazionale. Negli ultimi otto anni, Sasha ha indagato sui crimini di guerra in Siria, prodotto l’acclamato film “Outbreak” sulla crisi Ebola in Africa occidentale, e raccontato i retroscena dell’attacco terroristico al Westgate Mall di Nairobi per il documentario HBO “Terror at the Mall”. Più recentemente ha diretto e prodotto “Murdered for Love”, “Samia Shahid” e “Shadow Commander: Iran’s Military Mastermind”.

Alberto Nerazzini è giornalista, documentarista e vicepresidente di DIG. Ha scritto per quotidiani e settimanali e ha lavorato a lungo alla Rai, sia in radio che in tv. È stato inviato per Sciuscià, Raggio Verde, Anno Zero e Report. Ora ha scelto la via del freelance e ha fondato la casa di produzione Dersu.

Juliana Ruhfus è una pluripremiata giornalista, filmaker e interactive producer. Attalmente, lavora come senior reporter per la sezione “People & Power” di Al Jazeera English. Juliana lavora per Al Jazeera dal 2006 ed è stata parte del team che ha lanciato e definito l’identità del nuovo canale. In precedenza, Juliana ha lavorato come reporter per il programma Unreported World di Channel 4. La sua specialità è sempre stata quella di ottenere accesso a luoghi e situazioni difficili da raccontare; il suo lavoro per Channel 4, BBC, WDR, HNK e altri broadcaster internazionali le ha fatto guadagnare diverse nomination a premi come One World Media, Amnesty International e Rory Peck.

Marina Walker Guevara è Executive Editor presso il Pulitzer Center. In precedenza, è stata direttrice delle iniziative strategiche e del network della ICIJ. Ha gestito le due più grandi collaborazioni tra reporter nella storia del giornalismo: i Panama Papers e i Paradise Papers. Ha vinto più di 50 premi nazionali e internazionali, incluso il Premio Pulitzer 2017 nella categoria “Explanatory Reporting”. Walker Guevara fa parte del consiglio di amministrazione del Global Investigative Journalism Network (GIJN) ed è co-fondatrice del Latin American Center for Investigative Reporting (CLIP).

Tim Travers Hawkins è un regista, direttore della fotografia e artista multimediale. Il suo primo lungometraggio “XY Chelsea” (2019), un ritratto della whistleblower Chelsea Manning, è stato nominato agli Emmy Awards. Tim ha co-fondato il pluripremiato collettivo colombiano di cinema sperimentale Cinemachete, il cui lavoro include “El Otro Lado de Lado de La Cienaga” (2007), “Oury Jalloh” (2008) e “Posh” (2010).

Anne Koch è Program Director presso il Global Investigative Journalism Network. In precedenza è stata Director of Europe and Central Asia di Transparency International. Anne ha alle spalle una lunga e pluripremiata carriera alla BBC, dove ha lavorato come vicedirettrice di “English World Service”, Executive Editor dei principali notiziari radiofonici programmi di attualità della BBC, e redattrice di “World Tonight”.

Alexandre Brachet è fondatore e CEO della società di produzione video Upian, uno dei più importanti player al mondo nella realizzazione di documentari per il web e di prodotti multimediali ibridi, a metà strada tra cinema documentario e narrazione digitale.

Hans Peterson Hammer è un editor e reporter svedese, lavora da più di 30 anni con giornali e TV. Nel 2006 si è aggiudicato il Gyllene Dynamon, premio assegnato al giornalista dell’anno dalla FGJ, l’associazione svedese di giornalismo investigativo. Sotto la sua guida, il suo canale di informazione regionale ha vinto 5 premi della FGJ e ha ottenuto 10 nomination con 11 reporter diversi. Dal 2016 è editor e intake di Uppdrag Granskning (Mission Investigate), programma di punta dell’emittente SVT.