La Giuria 2021 dei DIG Awards

Ogni anno, la giuria internazionale di DIG premia i migliori lavori di giornalismo investigativo tra centinaia di proposte, premiando l’eccellenza e il coraggio di reporter da tutto il mondo. Quest’anno, a far parte della giuria che assegnerà i DIG Awards 2021, siamo lieti di annunciare:

Paolo Pellegrin è uno dei più celebrati fotogiornalisti al mondo e ha documentato molti dei maggiori eventi e conflitti della sua generazione, come rivoluzioni, guerre e disastri naturali. Nel 2001 è diventato nominee di Magnum Photos e dal 2005 è membro stabile dell’agenzia. Il suo lavoro è stato pubblicato in molte testate di portata internazionale come TIME, The New York Times, Newsweek e il New York Times Magazine, dove è stato anche autore di più di dieci storie di copertina. Paolo Pellegrin ha vinto numerosi premi, inclusi dieci World Press Photo e numerosi Photographer of the Year Awards, una Leica Medal of Excellence, un Olivier Rebbot Award, l’Hansel-Meith Preis, e il Robert Capa Gold Medal Award. Nel 2006, Pellegrin ha ricevuto il W. Eugene Smith Grant in Humanistic Photography.

Gabriela Manuli è la vicedirettrice del Global Investigative Journalism Network (GIJN). è una giornalista argentina con 15 anni di carriera in radio, tv, riviste e giornali in America Latina, Europa e Stati Uniti. Dal 2005 al 2009 ha lavorato per il il team investigativo di Perfil in Argentina e ha trattato temi come migrazioni, diritti umani e discriminazioni in America Latina. Manuli ha anche lavorato per IJNET Spanish come editor e community manager. Come freelance, ha scritto per diverse pubblicazioni internazionali, incluse La Nacion (Argentina), El Mundo (Spagna) e Orsai.

Andrea Scrosati è Chief Operating Officer di Fremantle. Di base a Londra, è responsabile delle funzioni centrali del gruppo, nello specifico strategia, M&A, legal e business, ma anche Operations per tutta l’Europa meridionale (Italia, Spagna, Francia e Portogallo), Brasile, Messico, Israele e per la Euston Films, casa di produzione inglese. È anche presidente di Wildside, casa di produzione televisiva di Fremantle (Italia), di Miso Film (Scandinavia) e di Abot Hameiri (Israele) e presiede il comitato di Kwai e Fontaram in Francia. In passato ha ricoperto il ruolo di Executive Vice President Programming di Sky Italia.

Margherita Pescetti si occupa di documentari dal 2008. Nel 2009 gira “Russulella”, film che partecipa in concorso al Milano Mix Festival, al Sicilia Queer Film Festival e al Divergenti Film Festival. Nel 2012 gira invece “Passo a Due”, co-diretto con Teresa Iaropoli, progetto vincitore del premio Miglior Documentario al Festival Molise Cinema, del premio Alida Valli al Festival internazionale di Cinema e Donne, e che è stato in concorso al Festival Internacional de Cinema Feminino di Rio de Janeiro. Nel 2015 partecipa al film collettivo “Oggi insieme e domani anche – Storie d’amore e separazione ai nostri tempi” e insieme a Linda Paganelli gira nella striscia di Gaza il documentario “Disability”. Con il suo ultimo lavoro, “Life is But a Dream”, Pescetti partecipa a diversi festival nazionali ed internazionali vincendo l’Audience Award al Festival dei Popoli e il premio come Miglior Documentario a Visioni Italiane.

Juliana Ruhfus è una pluripremiata giornalista, filmmaker e interactive producer. Attualmente, lavora come senior reporter per la sezione “People & Power” di Al Jazeera English. Juliana lavora per Al Jazeera dal 2006 ed è stata parte del team che ha lanciato e definito l’identità del nuovo canale. In precedenza, Juliana ha lavorato come reporter per il programma Unreported World di Channel 4. La sua specialità è sempre stata quella di ottenere accesso a luoghi e situazioni difficili da raccontare; il suo lavoro per Channel 4, BBC, WDR, HNK e altri broadcaster internazionali le ha fatto guadagnare diverse nomination a premi come i  One World Media, Amnesty International e Rory Peck Award.

Tim Travers Hawkins è un regista, direttore della fotografia e artista multimediale. Il suo primo lungometraggio “XY Chelsea” (2019), un ritratto della whistleblower Chelsea Manning, è stato nominato agli Emmy Awards. Tim ha co-fondato il pluripremiato collettivo colombiano di cinema sperimentale Cinemachete, il cui lavoro include “El Otro Lado de Lado de La Cienaga” (2007), “Oury Jalloh” (2008) e “Posh” (2010).

Anne Koch è Program Director presso il Global Investigative Journalism Network (GIJN). In precedenza è stata Director of Europe and Central Asia di Transparency International. Anne ha alle spalle una lunga e pluripremiata carriera alla BBC, dove ha lavorato come vicedirettrice di English World Service, Executive Editor dei principali notiziari radiofonici programmi di attualità della emittente e come redattrice di World Tonight.

Alberto Nerazzini è giornalista, documentarista e vicepresidente di DIG. Ha scritto per quotidiani e settimanali e ha lavorato a lungo alla Rai, sia in radio che in tv. È stato inviato per Sciuscià, Raggio Verde, Anno Zero e Report. Ora ha scelto la via del freelancing e ha fondato la casa di produzione Dersu.

Alexandre Brachet è fondatore e CEO della società di produzione video Upian, uno dei più importanti player al mondo nella realizzazione di documentari per il web e di prodotti multimediali ibridi, a metà strada tra cinema documentario e narrazione digitale.

Tra il 2003 e il 2018, Nils Hanson è stato Direttore di Mission Investigate all’emittente pubblica svedese Swedish Television (SVT). Hanson insegna regolarmente metodi di inchiesta a conferenze e workshop in tutto il mondo ed è autore di un libro su questi temi e ha vinto sei premi per le sue inchieste. Hanson attualmente è investigative editor presso la redazione informazione di Swedish Television e continua il suo lavoro come editor per Mission Investigate.