La libertà delle associazioni non si tocca

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10 luglio 2020

Ieri il Corriere di Bologna si è occupato della vicenda legale in cui DIG è coinvolto.

In attesa del pronunciamento del giudice, davanti al quale siamo stati portati dal sindaco di Riccione (che utilizza addirittura un ricorso d’urgenza ex art. 700, strumento improprio, quando eventualmente avrebbe potuto intraprendere una causa ordinaria) è per noi doveroso ribadire che l’indipendenza di un’associazione come la nostra è fondamentale e non può essere schiacciata da interessi politici che nulla hanno a che vedere con la difesa del giornalismo di qualità, della libertà di espressione, della legalità, e con la promozione culturale che cerchiamo di fare nel migliore dei modi da sei anni.

L’Associazione Dig, infatti, nasce prima dell’accordo triennale con l’amministrazione Tosi e ha sempre collaborato in trasparenza anche con il Comune di Riccione, che ovviamente non è né l’unico né il principale ente finanziatore delle sue attività. Quindi è più giusto dire che i contribuenti di Riccione hanno titolo a verificare le attività dell’associazione DIG tanto quanto tutti i contribuenti dell’Emilia-Romagna.

Riccione invece invoca una sorta di privativa, un diritto esclusivo sulle iniziative di DIG, e questo non solo non sta scritto da nessuna parte, ma va evidentemente contro la libertà di iniziativa che ogni associazione ha. Lo spirito di ogni associazione, poi, è quello di sensibilizzare il maggior numero di persone sulla propria missione statutaria ma sia chiaro: dentro la nostra missione sicuramente non può entrare il Comune di Riccione.

Piuttosto, ben vengano tutte le amministrazioni e gli enti che vogliono ospitare le iniziative culturali di DIG e che sentono il bisogno di sostenerci, visto che il nostro scopo è quello di diffondere il più possibile le nostre tematiche. Per quanto riguarda infine il «falso» di cui si parla anche nell’articolo del Corriere, siamo di fronte a un fatto davvero grave.

Il 31 luglio 2019 i fondatori di DIG comunicano di persona al sindaco Tosi le dimissioni di Sara Paci dalla carica di rappresentante legale dell’associazione e, contestualmente, la decisione di spostare in altro luogo l’evento principale delle sue attività, il DIG Festival.

Il 17 settembre il presidente di DIG Matteo Scanni in una Pec inviata al Comune ribadisce tutto, anche la volontà dell’associazione di non rinnovare l’accordo triennale firmato nel 2018. Per onorare l’accordo in scadenza, il 9 dicembre il presidente Scanni invia al sindaco una proposta dettagliata per l’evento DIG da organizzare a Riccione nel 2020. Mai una risposta.

Né il sindaco Tosi, né un qualsiasi ufficio o responsabile del Comune hanno mai replicato alle comunicazioni e ai ripetuti solleciti inviati da chi è legittimato a rappresentare l’Associazione DIG e dal suo legale, l’avvocato Elisa Valeriani. Dopo un silenzio durato circa cinque mesi, il Comune finalmente risponde, anche scusandosi per il grave ritardo: l’agognata risposta arriva il 27 gennaio 2020, il giorno dopo l’importante tornata elettorale regionale. Chissà perché.

Nella comunicazione il Comune ci informa di aver ricevuto l’11 dicembre 2019 una proposta di programmazione firmata da Sara Paci, il rappresentante legale dimissionario, e di aver già deliberato, due giorni prima di Natale, a favore del DIG Festival Riccione 2020 e del rinnovo dell’accordo triennale (il famoso accordo che non intendiamo rinnovare e che è un mero accordo di collaborazione, e in quanto tale, giustamente, non prevede nessun impegno e tantomeno nessun vincolo di esclusività).

Chi ha presentato quella proposta non aveva la titolarità per farlo, e l’illecito è imprescindibile, perché comunque l’ex rappresentante legale ha fatto tutto all’insaputa del Direttivo e ha mentito sulle volontà dell’Associazione, facendo carta straccia anche delle decisioni prese nell’assemblea dei soci del 26 ottobre 2019.
Resta l’attacco inaudito e scomposto all’indipendenza di una associazione da parte di un Comune e resta la fiducia nel giudice che deciderà sulla base del diritto e non delle strumentalizzazioni politiche.

ASSOCIAZIONE DIG
Il presidente di DIG, Matteo Scanni
Il vicepresidente di DIG, Alberto Nerazzini