Serata inaugurale di DIG Festival 2026: «Bella Ciao». Lo spettro del carnefice
DESCRIPTION
C’è una costante, in questi tre anni di genocidio in atto da parte di Israele verso il popolo palestinese a Gaza. Una campagna, a suo modo armata, contro la parola che descrive il crimine commesso dal carnefice. È la campagna che mette al centro, e in discussione, la parola “genocidio”, vuoi per annacquarne il senso profondo, vuoi per dissimulare e nascondere il crimine, vuoi per spuntare le ali degli organismi che dovrebbero giudicare e condannare i responsabili. È, però, l’unica battaglia finora persa dal carnefice. Perché Il nominare, il dire, l’informare è lo spettro che lo insegue, ed è rimasto l’unico terreno su cui Israele non riesce a ottenere nessuna vittoria. La parola, lo strumento più fragile nelle mani di chi stigmatizza il genocidio, non perde la sua forza fintanto che non viene soppressa e ridotta al silenzio.
Paola Caridi è saggista e giornalista. Dal 2001 al 2003 è stata corrispondente dal Cairo per Lettera22, associazione di cui è fondatrice e presidente. Per i successivi dieci anni ha vissuto e lavorato a Gerusalemme, collaborando con alcune delle maggiori testate italiane. Si occupa da oltre vent’anni di storia politica contemporanea del mondo arabo. Tra i suoi ultimi libri, pubblicati da Feltrinelli, troviamo: «Hamas. Dalla resistenza al regime». Nuova edizione (2023), «Il gelso di Gerusalemme. L’altra storia raccontata dagli alberi» (2024), «Sudari» (2025).
INFORMATION
- 23 Sep 2026
- Past event
- 21:00 - 22:30
- Collegio San Carlo - Church
- Via San Carlo 7, Modena
- Testo aggiuntivo 1 Free entry

