Teheran, Doha, Sana’a, Riad: dentro la «scatola di fiammiferi»
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Presentazione di I partigiani di Allah di Laura Silvia Battaglia, con Leila Belhadj Mohamed
Che cosa lega una petroliera ferma nello stretto di Hormuz, il genocidio a Gaza e un vertice diplomatico a Doha? A chi osserva da lontano, queste possono apparire come crisi diverse e senza nesso, o la conferma che quella parte di mondo obbedisca a un’unica legge, quella del caos. Laura Silvia Battaglia muove invece dalla convinzione contraria. In I partigiani di Allah (Mondadori, 2026), la giornalista argomenta che a mancarci non siano i fatti, ma la mappa per leggerli, le categorie con cui riconoscere chi muove le pedine, e in quale direzione. Quella mappa attraversa quattro città – Teheran, Doha, Sana’a, Riad – e ruota attorno a un protagonista, l’Iran, alle prese con la crisi più profonda dalla nascita della Repubblica islamica. Attorno a Teheran, Battaglia segue le milizie e le alleanze dell’Asse della resistenza, l’irruzione degli Houthi sulla scena yemenita, il peso politico crescente dei Paesi del Golfo, il crollo del regime siriano, l’arretramento di Hezbollah e dell’ISIS. Ne emerge una regione che Battaglia paragona a una «scatola di fiammiferi», oggi più esposta che mai per via della nuova linea iraniana sulla rappresaglia. Reporter nelle aree di crisi dal 2007 e a lungo corrispondente dallo Yemen, Battaglia è fra le firme italiane più esperte di quest’area geografica, della sua storia e del suo intricato equilibrio di forze.
INFORMATION
- 25 Sep 2026
- Past event
- 19:30 - 20:30
- Ducal Gardens - Jute in the Garden
- Corso Cavour 2/a, Modena
- Testo aggiuntivo 1 Free entry
- Testo aggiuntivo 2 Con il sostegno di Coop Alleanza 3.0


