Un talk e una performance musicale basata sul progetto del visual artist Salvatore Vitale “Decompressed Prism”, in mostra a FMAV fino al 5 giugno

Dallo scorso marzo, è in mostra alla Fondazione Modena Arti Visive (FMAV), l’opera Decompressed Prism del visual artist Salvatore Vitale.

Il prossimo 18 maggio FMAV ospita un evento pubblico per continuare l’esplorazione delle questioni sollevate dall’installazione sviluppando un dialogo su controllo, sorveglianza, abusi della tecnologia e aspetti più controversi della datafication della società.

L’appuntamento è per il 18 maggio alle 18.30 press FMAV – Palazzo Santa Margherita (Corso Canalgrande, 103, 41121 Modena). Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.

L’evento prevede due momenti: un talk e una performance audio e video dal vivo.

Il talk porterà allo stesso tavolo prospettive diverse: dalle arti alla musica elettronica, dalla ricerca alla politica e all’attivismo.

A questo appuntamento parteciperanno Salvatore Vitale, il ricercatore e co-organizzatore di DIG Festival Philip Di Salvo, l’autore e giornalista Valerio Mattioli e la curatrice di Decompressed Prims Chiara Dall’Olio

Durante il talk, i relatori e le relatrici avranno l’opportunità di sviluppare ulteriormente i diversi spunti sollevati da Decompressed Prism al fine di situare l’installazione nel contesto dei maggiori dibattiti correnti che riguardano la tecnologia, l’arte, l’attivismo e la politica nel mondo post-pandemico.

Il secondo momento dell’evento prevede invece una performance audio e video dal vivo, realizzata da Pietro Bonomi ed Elena Rivoltini, autori delle musiche incluse in Decompressed Prism, e con la partecipazione di Salvatore Vitale. 

Bio e info:

Salvatore Vitale è un artista, docente, co-fondatore e redattore capo della rivista internazionale di fotografia YET, che si concentra sull’evoluzione della pratica fotografica nell’ambito dell’arte contemporanea. Il suo lavoro si concentra sullo studio della complessità delle società moderne attraverso l’analisi delle strutture di potere, delle cosmologie politiche e della mediazione tecnologica. Vitale insegna presso l’Università di Scienze applicate e Arti di Lucerna (HSLU), dove dirige il programma di Storytelling transmediale. È inoltre professore ospite presso numerose accademie e si è occupato di scrivere e curare diverse pubblicazioni, fra cui RESET: Questioning the Image, the Market and the Role of Representation (Futures Photography, 2020). 

Philip Di Salvo è un accademico e giornalista. Attualmente, è Visiting Fellow presso il Dipartimento di Media and Communications della London School of Economics and Political Science (LSE). I suoi ambiti di ricerca includono la sorveglianza di Internet, i leaks e i rapporti tra whistleblowing e hacking.  

Valerio Mattioli è editor per NERO, è stato tra i fondatori di Prismo e ha scritto per diverse testate. Nel 2016 ha pubblicato Superonda – Storia segreta della musica italiana(Baldini & Castoldi). Per minimum fax ha scritto nel 2019 Remoria. La città invertita e nel 2022 Exmachina. Storia musicale della nostra estinzione 1992 → ∞. 

Chiara Dall’Olio dal 2001 è curatrice di mostre storiche e contemporanee nell’ambito della fotografia artistica. Dal 2012 al 2017 è stata curatrice per Fondazione Fotografia Modena, per la quale ha curato numerose mostre di fotografia storica e contemporanea, oltre ad occuparsi delle collezioni fotografiche della Fondazione. Attualmente collabora come curatrice per la fotografia con FMAV. 

Pietro Bonomi è compositore, scrittore, performer e curatore. Laureato in filosofia all’Università degli Studi di Milano, ha curato con il gruppo Raumplan diverse mostre e pubblicazioni su arte, musica e design. Compone musiche per audiovisivi e performance. Nel 2020 fonda con Elena Rivoltini l’associazione X4 per promuovere eventi legati al mondo delle arti performative. 

Elena Rivoltini è attrice, cantante, compositrice e scrittrice. Lavora come performer, cantante lirica e autrice di musica elettronica. Diplomata presso la Scuola del Piccolo Teatro di Milano, e come cantante lirica barocco-rinascimentale presso il Conservatorio Verdi di Milano, è fondatrice di “Barocco elettronico”, progetto performativo che unisce musica antica, musica elettronica e visual art. Le sue interpretazioni teatrali spaziano da Shakespeare a Bob Wilson, da Cechov a Pasolini, fino al più recente ruolo di co-protagonista ne “I Cenci” di Giorgio Battistelli, opera presentata alla Biennale di Venezia 2020. 

L’evento è organizzato in collaborazione con Associazione DIG e con il sostegno di Regione Emilia- Romagna, DHIALOGUE, Unimore.

Tutte le informazioni sull’evento sono disponibili qui.