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“Double Exposure”. Mostra collettiva con Inga Levi, Vvanya Samokrutkin, Center for Spatial Technologies + Forensic Architecture

Con Inga Levi

20 Settembre    18:30 - 21:30

Sede DIG

Via Santa Chiara 14
Modena, MO 41121 Italia

IN COLLABORAZIONE CON GRABINSKI POINT. ALL’INAUGURAZIONE SARÀ PRESENTE L’ARTISTA INGA LEVI

Inaugurazione della nuova sede dell’Associazione DIG-ETS e di Double Exposure, mostra a cura di Matilde Piazzi e Alessandro Kostis di Grabinski Point. La collettiva nasce dal desiderio di riportare sul piano della realtà, e quindi di complicare, il discorso sulla guerra e sulla pace in Ucraina. Per fare questo abbiamo invitato a prendere parola e spazio una pluralità di voci native e alleate capaci di raccontare l’orrore di una guerra vissuta e l’emancipazione della lotta.   

In mostra i disegni (matita su carta, 20,5 x 20,5 cm) dalla serie Double Exposure che l’artista di Kyiv Inga Levi ha iniziato a realizzare dal terzo giorno dell’attacco russo su larga scala e che conta, da allora, quasi un disegno al giorno. L’opera è un atlante di crimini contro l’umanità, di impressioni “malgrado tutto”. Un diario di doppie esposizioni post-fotografiche di immagini mediatiche e episodi biografici cui si aggiungono didascalie a tal punto essenziali da svelare l’orrore nel suo minimalismo, sorpreso nella banalità del linguaggio di cronaca. Oltre che documento e diario, “Double Exposure” è anche una potente riflessione su che cosa sia l’esperienza contemporanea della guerra, sospesa tra mediazione e percezione diretta. 

In anteprima nazionale “A city within a building. Part one: the russian airstrike on the Mariupol Theater”; la video inchiesta di Center for Spatial Technologies – gruppo di architetti, ricercatori ed educatori, con sede a Kyiv – e Forensic Architecture – gruppo di ricerca multidisciplinare con sede alla Goldsmiths University di Londra – dimostra, attraverso la ricostruzione 3D del teatro d’arte drammatica di Mariupol, possibile grazie alle testimonianze dei sopravvissuti che lo hanno abitato durante i giorni dell’assedio, l’evidenza di un crimine di guerra: il 16 marzo 2022 l’esercito russo bombardò ripetutamente e deliberatamente il rifugio di 1000 civili, soprattutto da donne e bambini, uccidendone 600, secondo Associated Press.

I field recordings registrati durante la guerra e i mixtape di Vvanya Samokrutkin | Система, diffusi in mostra, dilatano lo spazio in un viaggio sonoro da Odessa – sospesa tra i suoni dei raid aerei e quelli del rap underground – a Lviv – tra canti tradizionali ucraini registrati al teatro dell’Opera-.

Ciò che accomuna i lavori delle artiste e degli artisti in mostra è l’uso del dato – documentario, testimoniale e mediatico – come elemento capace di produrre narrazioni, di rivoluzionare pensieri, di creare immaginari. Double Exposure è un quadro corale che solleva domande e suggerisce vie di ricerca accessibili, dichiarando la volontà di mantenere alta l’attenzione sul conflitto.

L’ospite

Inga Levi

Artista

Inga Levi nata e residente a Kiev (temporaneamente vive a Danzica, Polonia). Dal 2000 si interessa allo spazio urbano, all’architettura e all’arte monumentale. Lavora con la grafica e la pittura. Si laurea in illustrazione presso il Politecnico di Kiev (NTUU…

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