01 giugno 2019 | 15.40 | Palazzo del Turismo

Grandi storie, piccolo formato. I finalisti della sezione Short

Proiezione di “Anatomy of a Killing”, “Under the Ground” e  “Nightmares and Selective Amnesia: The Trauma of a 6-Year-Old Separated from Her Parents at the Border”, finalisti 2019 nella sezione “Short”, in presenza degli autori. Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.

Screenings & Awards

15.20 | Palazzo del Turismo
DIG Awards “Short”, proiezione
Grandi storie in versione short. Finalisti a confronto

Africa, Medio Oriente, America: le tre opere finaliste della sezione Short dei DIG Awards 2019 raccontano, con stili diversi, tre storie di estrema attualità provenienti da tre continenti. A guidare il lavoro dei giornalisti sono di volte in volta strumenti tecnologici all’avanguardia o testimonianze raccolte sul campo. Il risultato è sempre lo stesso: tre lavori importanti per comprendere il nostro tempo.

Anatomy of a Killing, di BBC Africa Eye (Regno Unito 2018, 11′). Nell’estate del 2018, sui social media è diventato virale un video sconvolgente. Le riprese mostravano un gruppo di uomini mentre giustiziavano due bambini e due donne. Il video, girato ai bordi di un sentiero imprecisato dell’Africa, ha innescato un dibattito acceso. Alcuni sostenevano che l’assassinio fosse avvenuto in Mali, mentre altri ipotizzavano il coinvolgimento dell’esercito del Camerun, suscitando le reazioni sdegnate del governo locale. Il team di BBC Africa Eye ha ricostruito il luogo esatto del crimine, il periodo in cui è avvenuto e persino l’identità dei responsabili. Il tutto senza muoversi da Londra, ma con l’uso di strumenti informatici open source.

Under the Ground, di Ibrahim Alshamaly (Siria 2018, 12′). Il documentario fa luce sul disastro sanitario in corso nei territori controllati dall’opposizione siriana. Tra le ragioni principali di questo disastro, un posto centrale è occupato dai bombardamenti del governo di Assad e dell’aviazione russa, diretti intenzionalmente contro gli ospedali delle province di Hama e Idlib. L’inchiesta mostra le difficoltà dei civili e le testimonianze dei medici, che si trovano costretti a operare con pochissimi mezzi in ospedali di fortuna, ricavati in grotte e gallerie sotterranee.

Nightmares and Selective Amnesia: The Trauma of a 6-Year-Old Separated from Her Parents at the Border, di Almudena Toral (USA 2018, 9′). Adayanci Pérez fa parte di quel gruppo di 2.500 bambini che il governo statunitense, con la sua politica di tolleranza zero nei confronti dei migranti illegali, ha separato dalle famiglie. Quando i genitori di questa bambina guatemalteca di sei anni sono stati rispediti oltre confine, lei li ha persi di vista per tre mesi e mezzo. Prima del suo ritorno in Guatemala, le sono stati diagnosticati un trauma acuto e un disturbo da stress post-traumatico. Al suo rientro, non era più la stessa.