DIG Awards 2021

Finalisti Reportage Long

Riservata a reportage, editi o inediti, della durata minima di 30 minuti. I reportage in concorso devono analizzare fenomeni sociali contemporanei della cronaca e della realtà usando punti di vista originali e tagli inediti.

Gemma has a plan

Televisiò de Catalunya, CCMA SA | Catalogna/Spagna 2021 | 75′

Gemma è un’infermiera catalana che ha deciso di infrangere la legge per aiutare i richiedenti asilo bloccati in Grecia e Serbia ad attraversare clandestinamente i Balcani. Per farlo li trasporta sulla sua auto, usando documenti di identità presi in prestito da alcuni connazionali. Il documentario racconta di come Gemma sia stata in grado di costruire una rete internazionale di attivisti, prima di essere arrestata e di essere rinchiusa in una prigione serba con l’accusa di traffico di esseri umani.

Oil Promises

Berlin Producers Media GmbH | Germania/Ghana 2020 | 80′

Questo documentario racconta i devastanti effetti che la scoperta di giacimenti petroliferi ha avuto sulla costa occidentale del Ghana e sui suoi abitanti. In un lavoro costato oltre dieci anni di riprese, vediamo come una regione tranquilla – alimentata principalmente dalla pesca e dall’agricoltura – sia stata violentata da un’industrializzazione senza freni e da una gara spietata per il potere, portata avanti alle spese dei cittadini. Il documentario è corredato dalle video-animazioni realizzate dall’artista nigeriano Ebele Okoye.

Tutwiler

The Marshall Project, Frontline | USA 2020 | 34′

Potete immaginare che cosa significhi partorire e poi essere costrette a dire addio al proprio bambino? Per la maggior parte delle madri è uno scenario impossibile, ma è la dura realtà delle donne incarcerate nella prigione femminile “Julia Tutwiler” in Alabama, negli Stati Uniti.  Questo documentario, diretto dalla regista candidata all’Oscar Elaine McMillion Sheldon con il supporto di Alysia Santo di The Marshall Project, apre un varco nelle vite di queste prigioniere, e dei loro neonati. Un team di giornalisti ha trascorso settimane all’interno del carcere, costruendo rapporti di fiducia con i soggetti intervistati, riuscendo così a realizzare un ritratto intimo della maternità all’interno di una prigione. Una realtà che spesso rimane sotto silenzio.

Pakistan: Karachi’s Forgotten “Mad Women”

Memento | Francia 2020 | 35′

Questa è la storia di un rettangolo di cemento, piantato nel cuore del distretto nord di Karachi. Lungo 250 metri e largo 120, Bilquis Edhi House è il più grande ospedale psichiatrico femminile di tutta l’Asia. Al suo interno ci sono 1700 pazienti, ma non tutte hanno problemi di salute mentale. Spesso si tratta di persone che hanno patito violenza: picchiate e poi ripudiate dai loro mariti, maltrattate dai parenti acquisiti, allontanate dalle famiglie e costrette a portare il fardello del fallimento del loro matrimonio. Condannate a una pena infinita, sole e senza speranza per il futuro, queste donne scivolano lentamente in uno stato di follia.

Afghanistan, paying the price for peace

Capa Presse, ARTE | Francia/Afghanistan 2020 | 52′

Questo documentario – girato nel 2020 – dipinge il ritratto di una terra devastata da diciannove anni di guerra, e ne prevede il terribile prossimo futuro. Il film ci conduce alle porte di Kabul, a Wardak, per incontrare i miliziani talebani che controllano la zona e gran parte del territorio del paese. Il resto è storia recente: il 15 agosto 2021 l’Afghanistan cade nelle mani dei talebani, una vittoria fulminea che corrisponde a un amaro fallimento per gli americani. La regista Alexandra Jousset, con l’aiuto delle bellissime fotografie di Véronique de Viguerie e di tante testimonianze raccolte sul campo, ci mostra in modo eloquente la fragilità di un accordo che sarebbe imploso in pochi istanti dopo due decenni di dominio occidentale.