Reportage Long

Riservata a reportage, editi o inediti, della durata minima di 30 minuti. I reportage in concorso devono  analizzare  fenomeni  sociali  contemporanei  della  cronaca  e  della  realtà  usando  punti  di vista originali e tagli inediti.

Foreign Volunteers in the Hell of Raqqa

Pedro Brito Da Fonseca, Paul Moreira

Siamo stati con loro fino alla liberazione di Raqqa. Poi li abbiamo seguiti nel viaggio di ritorno verso casa. Cambiati per sempre. Ogni notte, tra luglio e ottobre 2017, ragazzi con nessuna esperienza militare alle spalle si avventuravano nelle strade più pericolose del mondo, scegliendo di abbandonare le loro vite per combattere l’ISIS in Siria. È qui che li abbiamo incontrati. Nel film raccontiamo la loro battaglia per conquistare Raqqa, quartiere dopo quartiere, incontrando morte e violenza.

Alla fine, insieme ai Curdi e alle forze arabe delle Forze Democratiche Siriane, questi combattenti hanno liberato Raqqa, mettendo fine al regime della setta più sanguinaria del XXI secolo. Alcuni di loro non sono mai tornati a casa. Altri ce l’hanno fatta. Noi eravamo lì, e li abbiamo ascoltati mentre raccontavano questa incredibile storia alle loro famiglie. 

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The writer from a Country without bookstores

Marc Serena

Juan Tomás Ávila Laurel è lo scrittore più tradotto della Guinea Equatoriale, ma ha dovuto abbandonare il paese nel 2011, dopo aver fatto uno sciopero della fame contro la dittatura di Teodoro Obiang, la più duratura al mondo. Da allora vive da rifugiato in Spagna, ex potenza coloniale, dove il suo lavoro è perlopiù sconosciuto. Ávila Laurel sente di dover tornare nel suo paese nonostante i rischi, dal momento che è uno dei principali intellettuali in opposizione al regime.

Assieme a lui e ai suoi libri, ci imbarchiamo in un viaggio all’interno di uno dei paesi più isolati, repressivi e con più disuguaglianze dell’Africa. Quando ha deciso di tornare in Guinea, per incontrarsi con i sostenitori dell’opposizione, da rappers a ex prigionieri, lo abbiamo seguito in questo viaggio nonostante i rischi. 

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The Green Gold of Africa

David Chierchini, Matteo Keffer, Davide Morandini | ARTE – WDR

La maggior parte degli uomini somali mastica le foglie di khat, un’anfetamina naturale. Ma ce n’è uno, che si trova in Gran Bretagna, odiato da oltre 90.000 di questi “masticatori”: è l’attivista somalo che, praticamente da solo, ha ottenuto che la pianta venisse bandita nel Regno Unito.

Il documentario mappa l’industria globale della Khat, il cui giro d’affari complessivo ammonta a diversi miliardi di dollari, partendo dal cuore della sua produzione, passando per i mercati dove centinaia di tonnellate vengono vendute ogni giorno, fino ad arrivare alle manifestazioni nelle strade di Londra. 

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Hong Kong – Ga Yau

Marco di Noia

Attraverso le immagini delle manifestazioni e le interviste audio ai partecipanti, ‘Hong Kong, Ga Yau’, racconta la storia di una protesta popolare: il tentativo di resistere alla crescente influenza del Partito Comunista Cinese nella vita degli abitanti di Hong Kong. Il movimento, scatenato da una proposta di legge che avrebbe permesso l’estradizione dei cittadini di Hong Kong nella Cina continentale, si è velocemente trasformato in una più ampia rivolta nei confronti del controllo esercitato da Pechino sulla città semi-autonoma.

La popolazione dell’ex colonia britannica fatica ad accettare il sistema di regole che disciplinano l’esercizio del potere pubblico in Cina, e che comporta pesanti limitazioni alla libertà e ai diritti civili. Nel quadro del più aspro conflitto economico e geopolitico tra Stati Uniti e Cina, le manifestazioni di piazza di Hong Kong, indette per chiedere riforme democratiche e commissioni d’inchiesta sull’operato della polizia, diventano l’espressione di un malcontento destinato a riverberare ancora a lungo.

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Evangelical Churches on the Run for Power

Florence Fernex, Françoise Weilhammer | RTS

In tutto il mondo ci sono più di 600 milioni di evangelici. In Svizzera, questa chiesa ha guadagnato decine di migliaia di seguaci, mentre le altre strutture religiose si vanno via via svuotando. Negli Stati Uniti, con Donald Trump, gli evangelici non sono mai stati così vicini a un presidente, e in Brasile sono riusciti a imporre come capo di stato il populista di destra Jair Bolsonaro.

 Alcuni dei membri di questa “grande famiglia” protestante si focalizzano sulla lotta per il potere politico, nel tentativo di istituire i loro valori morali nella società. Dobbiamo avere paura degli evangelici?

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