Investigative Long

Riservata a inchieste, edite o inedite, della durata massima di 90 minuti. La scelta di fonti originali e il metodo investigativo usato dagli autori devono far emergere elementi di novità rispetto al tema trattato.

Generation hate

David Harrison, Lee Sorrell, James Kleinfeld, Phil Rees | Al Jazeera Media Network

Il team di Al Jazeera, in un’inchiesta sotto copertura, svela i legami segreti tra i gruppi più violenti dell’estrema destra francese e uno dei principali partiti d’oltralpe, l’ex Front National, oggi Rassemblement National. Marine Le Pen ha da poco cambiato nome al partito, nel tentativo di addolcirgli l’immagine e di allargarne la base elettorale, ma l’inchiesta mostra come le gerarchie del Rassemblement National siano in stretti rapporti con Génération Identitaire (GI), un’organizzazione giovanile che si propone di espellere i musulmani dall’Europa. 

L’inchiesta riprende di nascosto alcuni giovani di GI mentre fanno il saluto nazista e si macchiano di violenze xenofobe. Aurelien Verhassel, il leader di GI a Lille, è stato persino incriminato per questi reati ma continua a reclutare militanti per il partito di Marine Le Pen. E, come svela il video, i raid razzisti vengono segretamente appoggiati da europarlamentari del Rassemblement National.

Myanmar’s killing fields

Evan Williams | Evan Williams Productions/Mongoose Pictures

Negli ultimi cinque anni un gruppo di attivisti sotto copertura ha rischiato la vita pur di filmare le violenze e gli assassini di massa perpetrati dalle autorità del Myanmar nei confronti della minoranza Rohingya. Il programma britannico Dispatches ha avuto accesso a centinaia di video ed è riuscito, per la prima volta, a intervistare gli attivisti Rohingya ricostruendo nei dettagli l’escalation birmana: una serie di tensioni etniche degenerate in quello che alcuni hanno definito un genocidio di Stato.

Dall’inchiesta, condotta dal pluripremiato reporter Evan Williams e dal regista Patrick Wells, emergono pesantissimi interrogativi sui leader birmani, compreso il premio Nobel Aung San Suu Kyi: sono anche loro responsabili delle atrocità commesse nei campi di sterminio del Myanmar?

Online crooks, stealing hearts (and wallets)

Isabelle Ducret | RTS

Ci sono truffe online che lasciano uomini e donne con le tasche vuote e il cuore a pezzi. Bernard per esempio sognava di godersi teneramente la pensione in compagnia di una giovane donna francese, mentre Julie pensava di aver trovato l’amore grazie al suo bel corteggiatore tedesco dai modi gentili.

Ma non avevano fatto i conti con i tanti truffatori che, da migliaia di chilometri di distanza, adescano vittime su social network e siti di incontri nascondendosi dietro falsi profili e foto attraenti.