DIG Awards 2021

Finalisti Reportage Medium

Riservata a reportage, editi o inediti, della durata massima di 30 minuti. I reportage in concorso devono analizzare fenomeni sociali contemporanei della cronaca e della realtà usando punti di vista originali e tagli inediti.

The Cost of Cobalt

Al Jazeera English | Regno Unito/Repubblica Democratica del Congo 2021 | 25′

Questo documentario è incentrato sulle miniere di cobalto della provincia di Katanga, nella Repubblica del Congo (RDC), un’area dove i bambini nascono con gravi malformazioni e dove le prove dell’inquinamento ambientale causato dall’attività industriale svolta nelle miniere sono sempre più evidenti. Gli scienziati credono sia questa la causa di una serie di malformazioni e patologie, dalla palatoschisi ad altre più gravi. Più del 60 % dei giacimenti di cobalto del mondo si trova nella RDC e questo minerale è una componente indispensabile per la produzione delle batterie delle auto elettriche, che possono essere la svolta verso la riduzione delle emissioni di carbonio e il rallentamento del cambiamento climatico. Il documentario, però, si chiede se sia giusto che le generazioni future del Congo debbano pagare il prezzo con la loro salute.

Syria: Lost chilhood

Découpages, ARTE | Francia 2020 | 24′

Questo documentario è girato nel nord-ovest della Siria, dopo 9 anni di guerre e un bilancio delle vittime che si aggira attorno alle 500mila. La provincia di Idlib versa in una crisi economica e umanitaria senza precedenti, un dramma che il coronavirus ha ulteriormente aggravato. Per sopravvivere, le famiglie più povere sono state costrette a mandare i loro bambini a lavorare a tempo pieno. Molti di loro hanno lasciato la scuola per lavorare, come ha fatto a soli dodici anni Hammoudè. Adesso è lui a portare il pane a casa, mentre suo fratello di nove anni, Karmou, lavora con lui part-time. Entrambi lavorano fino allo sfinimento in un garage per guadagnare una miseria. Un gruppo di giornalisti siriani ha seguito le loro vite giorno dopo giorno e testimoniato le devastazioni della guerra dal punto di vista dei bambini.

 

Iraq – Iran: the dangerous borderland

Découpages, ARTE | Francia 2021 | 24′

Questo documentario è incentrato sulla vita dei kolbar (che in curdo significa letteralmente “coloro che portano sulle spalle”), persone che rischiano la vita attraversando il confine che separa l’Iran dall’Iraq. Solo nel 2020, sono stati 61 i kolbar uccisi, 181 quelli feriti, mutilati o torturati per contrabbandato televisori, aspirapolveri, sigarette o talvolta alcol. Da un villaggio iracheno a pochi chilometri dalla frontiera, i contrabbandieri raccontano in questo documentario i loro sforzi per sfuggire alla disoccupazione e alla miseria in cui l’Iran li tiene prigionieri.

Desperate Journey

PBS NewsHour | USA/Colombia/Panama 2020 | 23′ (series)

Mentre l’Europa e gli Stati Uniti chiudono le loro frontiere, richiedenti asilo e migranti provenienti dall’Asia, dall’Africa e dal Medio Oriente si imbarcano verso una delle ultime rotte per raggiungere gli Stati Uniti: l’America del Sud. Ma l’unico modo per risalire dalla Colombia verso Panama è attraversando il Darien a piedi: 10mila miglia quadrate di giungla montuosa, oggi al centro di una delle più pericolose e sottovalutate rotte migratorie. I giornalisti indipendenti Bruno Federico e Nadja Drost hanno documentato l’incredibile viaggio dei migranti che tentano di attraversare il Darien con i contrabbandieri. La rotta è pericolosissima: i migranti rischiano aggressioni e rapine a mano armata; altri muoiono per ferite, morsi di serpente o annegano. La seconda parte del documentario rivela come, mentre raggiungono un accampamento a Panama, i migranti si imbattono in una prima forma di vigilanza di frontiera americana. I loro dati biometrici verranno inviati alle autorità Americane e dovranno essere sottoposti a lunghi controlli prima di poter continuare il loro viaggio. Dopo aver fornito i loro dati biometrici agli ufficiali americani, i migranti devono subire lunghi controlli prima di poter continuare il loro viaggio – e molti di loro, provenienti dai Paesi islamici, arrivano ad aspettare fino a quattro mesi in condizioni atroci. Questa serie a puntate è realizzata in collaborazione con il Pulitzer Center.

Malaysia’s plastic jungle

TRT World | Malaysia/Turchia 2020 | 24′

Quando la Cina ha deciso di chiudere le sue porte ai rifiuti plastici stranieri nel 2019, le imprese di riciclaggio hanno rapidamente trasferito le loro attività in altri Paesi, tra cui la Malesia, che è diventata subito una delle mete principali per la plastica usata. Questo documentario racconta come le fabbriche illegali abbiano iniziato a spuntare in tutto il Paese. Si tratta di un business molto redditizio, ma per niente trasparente. “Malaysia’s plastic jungle” mostra le conseguenze dannose del riciclaggio dei rifiuti plastici stranieri sulla salute, l’ambiente e la sicurezza della popolazione malese. Raccontando la lotta di chi si rifiuta di diventare la discarica del mondo e accedendo con difficoltà alle fabbriche illegali – e spesso criminali – il reportage fa in luce sul lato oscuro del cosiddetto business verde.