Reportage Medium

Riservata a reportage, editi o inediti, della durata massima di 27 minuti. I reportage in concorso devono analizzare fenomeni sociali contemporanei della cronaca e della realtà usando punti di vista originali e tagli inediti.

After the war: Afghanistan

Rodrigo Hernández | Muzungu Producciones, teleSUR

L’Afghanistan è la tomba degli imperi. I primi a soccombere sono stati gli invasori britannici, poi i sovietici e per ultimi gli americani. Nessuno di questi imperi è riuscito a prevalere. A 17 anni dall’ultima operazione militare, condotta dall’esercito statunitense, Rodrigo Hernández si è recato in Afghanistan per scoprire le conseguenze di quell’intervento.

Il Paese è il più povero dell’Asia e quello con il più alto numero di analfabeti. Le divisioni settarie stanno aumentando, e i gruppi ribelli che offrono protezione ai cittadini si stanno rafforzando. I talebani intanto hanno riconquistato parte del terreno perduto e ormai controllano metà del Paese, sfidando la concorrenza di reduci di Al Qaida e seguaci dell’Isis. Un tutti contro tutti che ha lasciato sul terreno più di 50.000 vittime.

Elalab – Zé Wants to Know Why

Diogo Cardoso, Sofia da Palma Rodrigues | Bagabaga Studios, Divergente

Negli ultimi anni gli abitanti di Elalab, uno sperduto villaggio della Guinea-Bissau, si sono ritrovati a combattere una battaglia disperata contro l’innalzamento del livello dei mari. Zé è uno degli anziani della comunità, i suoi ricordi custodiscono la memoria collettiva e le sue parole danno voice alle paure di molti: “Cosa sta succedendo?”.

Gli abitanti di Elalab non sanno cos’è il riscaldamento globale, non l’hanno neanche mai sentito nominare. Eppure ne descrivono con precisione sconvolgente gli effetti, contro cui lottano ogni giorno.

Mexico: in search of lost migrants

Alex Gohari, Léo Mattei | ARTE GEIE, Nova Prod

Ruben Figueroa, un ex immigrato illegale messicano, si è dato un obiettivo: trovare i migranti scomparsi nel nulla mentre fuggivano dalla povertà per trovare lavoro negli Stati Uniti.

Con la sua ricerca ha scoperto che alcuni di loro sono scomparsi mentre viaggiavano sulla “Bestia”, il treno merci che porta i migranti verso il confine tra Messico e USA. Altri, soprattutto donne, sono finiti a lavorare nei bordelli del Chiapas. Ruben vuole solo trovarli, vivi o morti.