WATCHDOGS OF THE WORLD, UNITE!
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Abbiamo deciso di lanciare questo crowdfunding per chiedere il vostro supporto con una donazione grande o piccola. Raccogliere 50mila euro è un progetto ambizioso, ma per noi è vitale. Non solo per galleggiare, ma per potenziare un lavoro che dura ormai da undici anni.
Raccolti AL 04 OTTOBRE
20.445€/50.000 €
Abbiamo deciso di lanciare questo crowdfunding per chiedere il vostro supporto.
Siamo un’associazione nata nel 2015 con l’obiettivo, temerario e necessario, di difendere e promuovere il giornalismo investigativo in un contesto ostile, come quello in cui viviamo.
DIG ha un direttivo – che è quello che scrive questo testo – composto da cinque persone: un giornalista investigativo, una sociologa, un ricercatore, un filmmaker, un digital strategist. Poi, due squadre formidabili, composte da quaranta soci sostenitori e da un team di produzione di circa venti professionisti.
La nostra principale attività è l’organizzazione di DIG Festival a Modena, un evento non-profit che ci impegna per dieci mesi all’anno e che per cinque giorni di fila, ogni settembre, riempie di vita la città, attirando migliaia di persone da ogni parte del mondo, con documentari inediti, dibattiti e spettacoli.
DIG Festival ogni anno organizza oltre cento appuntamenti tra cui seminari di formazione, talk internazionali, rassegne esclusive e un concorso con i migliori documentari. Inoltre, tramite il DIG Pitch, offre un sostegno di 15mila euro al miglior film d’inchiesta in via di sviluppo grazie al lavoro di una giuria che arriva a Modena da tutto il mondo.
Fare DIG Festival per noi significa soprattutto dare risalto a voci e storie invisibili nei media mainstream, invitando sul palco…
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giornaliste/i, registe/i, attiviste/i, artiste/i, scrittrici e scrittori, intellettuali e persone perseguitate per le proprie posizioni politiche, in Italia e nel mondo, per aver documentato e denunciato.
La nostra missione è sempre stata riempire una lacuna del panorama informativo e culturale, ricordando a tutti che il potere non va celebrato e accarezzato, ma sorvegliato e sfidato.
Per questo organizziamo incontri, rassegne, mostre e concerti anche nel corso dell’anno e facciamo formazione nelle scuole, portando il giornalismo investigativo e il documentario a contatto con gli studenti.
Per noi DIG è una filosofia, una comunità, un branco di cani sciolti e anime randagie e radicali, una specie di famiglia (anche se non ci piace il termine), che dà spazio a tutti quei lavori di inchiesta che veicolano contenuti complessi, ma la cui profondità spesso non è valorizzata nel clickbait dell’informazione.
Negli ultimi anni la nostra associazione ha accumulato un debito di circa 50mila euro e stare a galla è diventato sempre più complicato. Raccogliere 50mila euro è un progetto ambizioso, ma per noi è vitale. Non solo per galleggiare, ma per potenziare un lavoro che dura ormai da undici anni.
Abbiamo subito un attacco politico e giudiziario dall’ex amministrazione di destra di Riccione – sede dei nostri primi Festival – che è tuttora in corso e che continua a minacciare la sopravvivenza di DIG. Per cinque anni, grazie al generosissimo lavoro dei nostri legali, siamo riusciti a difenderci dalle cause e nei processi, ma abbiamo sopportato un peso psicologico ed economico enorme.
Oltre a questo, l’aumento dei prezzi negli ultimi anni ha quasi raddoppiato i costi del Festival, raddoppiando, di anno in anno, anche le nostre difficoltà. Nonostante il costante supporto del Comune di Modena, della Regione Emilia-Romagna e di pochi altri sponsor scelti, il nostro debito cresce e i nostri salti mortali non bastano più.
L’indipendenza politica ha un prezzo che sta diventando sempre più alto. Non solo perché la libertà di espressione è sotto attacco, ma perché i grandi finanziatori prediligono creature addomesticate. Vogliono una cultura docile e conformista.
DIG è tutt’altra creatura.
DIG non ha mai accettato finanziamenti da tutti, in particolare da quegli attori economici che hanno un interesse a usare la cultura per influenzare il dibattito pubblico, perorando esclusivamente i propri interessi. Essere liberi e coerenti significa anche rinunciare. Siamo certi che sia la cosa giusta da fare, ma ci serve una mano.
In questo periodo abbiamo visto la nostra comunità allargarsi continuamente in termini di numeri, relazioni, attività, energie creative e progetti. L’entusiasmo che circonda DIG è enorme, e ci spinge a rafforzare tutte le iniziative di formazione e informazione che abbiamo in mente. Mentre la svolta autoritaria chiude gli spazi di espressione, di denuncia e di critica, noi vogliamo consolidarli e aprirne di nuovi.
A inizio 2022, abbiamo perso il nostro amico Matteo Scanni, il nostro presidente e la nostra ispirazione. In questi anni abbiamo moltiplicato gli sforzi per realizzare il Festival che abbiamo sempre sognato insieme a lui, anche con il supporto della Fondazione che porta il suo nome.
Abbiamo mille progetti. Vogliamo portare il giornalismo investigativo e indipendente nelle scuole, nelle carceri e nelle aree periferiche, per creare antidoti democratici quando e dove ce n’è più bisogno. Vogliamo un giornalismo vigile, non asservito, solido anche finanziariamente, che rispetti i propri doveri e abbia i propri diritti rispettati. Per farlo servono risorse e competenze, oltre a una comunità attiva e appassionata in grado di proteggere e far crescere questo progetto insieme a noi. DIG è tutto questo.
SOSTIENI DIG
A difesa del giornalismo investigativo e indipendente, della libertà di pensiero e di espressione, dello spirito critico in Italia e nel Mondo.
Scopri come poter darci una mano su: gofundme.com/f/sostieni-dig
COSA OTTIENI
COSA OTTIENI
CON DONAZIONI SUPERIORI A 50€
DIG CINEMA PASS 2025
ACCESSO RISERVATO ALLE PROIEZIONI DI DIG FESTIVAL 2025 E ALLA CERIMONIA DI PREMIAZIONE
CON DONAZIONI SUPERIORI A 150€
DIG WATCHDOG KIT 2025
FELPA + T-SHIRT + TOTE BAG + BORRACCIA WATCHDOG IN EDIZIONE SPECIALE. RITIRO A DIG FESTIVAL 2025
DICONO DI DIG
DICONO DI DIG
«Piattaforme come il DIG e il suo festival vanno assolutamente sostenute: abbiamo bisogno di giornalisti indipendenti e dobbiamo unirci tutti e tutte per dare forza e per creare spazio e opportunità per questo giornalismo»

Francesca Albanese
Relatrice Speciale, ONU«DIG è un luogo irrinunciabile per chi vuole fare, guardare o scoprire giornalismo d'inchiesta: collega persone, idee e fatti in uno spazio creativo che contribuisce al cambiamento culturale di questo paese»

Cecilia Anesi
Direttrice Irpi Media«DIG promuove un giornalismo coraggioso che aggredisce il potere in un'epoca di disinformazione e disintegrazione dei valori sociali. Ora più che mai è importante assicurarsi che questi spazi continuino a esistere per permettere alla verità di prevalere»

Manisha Ganguly
Giornalista investigativa, The Guardian«DIG è un appuntamento imperdibile per chi vuole andare oltre l'ovvio e il pre-masticato. Sono proprio la determinazione e lo spirito del team a rendere questo festival unico nel suo genere»

Marco Nassivera
Ex Head of News, ARTESOSTENGONO DIG
SOSTENGONO DIG
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