DIG FESTIVAL VI
AGE OF FEAR

L’edizione 2020 del DIG Festival ha segnato una svolta, celebrando il debutto a Modena dopo gli anni di Riccione.
Sono stati quattro giorni intensi con un programma fittissimo: oltre 70 iniziative tra proiezioni, panel, alta formazione e approfondimento. Modena si è trasformata in un crocevia internazionale, ospitando figure di assoluto rilievo come l’inviata speciale americana Mariana Van Zeller, il documentarista rumeno Alexander Nanau (candidato agli Oscar 2021) e lo storico italiano Alessandro Portelli.
Il festival si è nutrito anche di contaminazioni, offrendo mostre e grandi eventi musicali. Indimenticabile lo spettacolo che Vinicio Capossela ha voluto dedicare a Gianni Mura, unendo canzoni e riflessioni sul giornalismo, così come il live del misterioso e raffinato collettivo C’mon Tigre.
L’edizione ha portato inoltre due storiche novità. Da un lato, l’introduzione dei DIG Awards per la categoria audio, dedicata al mondo dei podcast, delle inchieste radio e delle audioserie. Dall’altro, la nascita del Watchdog Award, il premio conferito dal board di DIG a chi si è battuto in prima linea per difendere la qualità e l’indipendenza del giornalismo.
IL WATCHDOG D'ARTISTA

Il watchdog dell’edizione 2020, realizzato per DIG dall’artista italiano Gianluigi Toccafondo.
IL TITOLO «AGE OF FEAR»
Il titolo della sesta edizione di DIG Festival è stato «Age of Fear»: è la paura, infatti, il tema attorno al quale si è sviluppata l’intera manifestazione, tenutasi da giovedì 8 a domenica 11 ottobre 2020 a Modena. Paura che è stata protagonista dei mesi precedenti al festival, segnato non solo dal Covid-19, ma anche da recessione, conflitti armati, ingiustizie sociali, scandali, emergenza climatica: argomenti da sempre al centro dell’interesse del giornalismo d’inchiesta, internazionale e non, ma che nel 2020 sono stati fortemente amplificati dalla situazione pandemica.
IL PROGRAMMA INTEGRALE
Puoi consultare o scaricare il pdf del programma integrale di questa edizione di DIG Festival cliccando su questo link.
MODENA, 8-11 OTTOBRE 2020
RIVIVI QUESTA EDIZIONE
I DIG AWARDS 2020
✩ Investigative Long

DIRTY BANKING
✩ Reportage Long

FOREIGN VOLUNTEERS IN THE HELL OF RAQQA
✩ Investigative Medium

SUDAN'S LIVESTREAM MASSACRE
✩ Reportage Medium

YEMEN: AN ODISSEY
✩ Short

TURKEY'S GHOST SHIPS
✩ Podcast

VERIFIED
✩ DIG Pitch

SEARCHING FOR LOST CELLS
✩ Watchdog Award

ISAIA INVERNIZZI / VERONIKA MUNK E TELEX.HU
Scopri tutti i finalisti e le motivazioni
Investigative Long
Categoria riservata a inchieste video, edite o inedite, della durata minima di 30 minuti. Gli autori devono utilizzare fonti originali e tecniche investigative per far emergere elementi di novità rispetto al tema trattato.
«Anatomy of a Bribe»
Al Jazeera Media Network
Qatar | 2019 | 51’
«Diplomats for Sale»
Al Jazeera Media Network
Qatar | 2019 | 53’
«Dirty Banking»
A. Gordh Humlesjö, J. Dyvermark, L. Kakuli, P. Agerman
Sveriges Television (SVT)
Svezia | 2020 | 79’
«Inside our Enemies’ Life»
Kamal Redouani
France 5
Francia | 2020 | 61’
«Lino Saputo’s Lapse of Memory»
Gaétan Pouliot, Marie-Maude Denis
Enquête – Radio-Canada
Canada | 2020 | 43m
✪ Vincitore: «Dirty Banking»
Anche in un Paese celebrato per la sua trasparenza, i giornalisti non devono mai abbassare la guardia. Questo film è uno dei pochi esempi rimasti di quello che può fare un’emittente pubblica che non subisce censure e quindi ha la libertà di indagare persino una della banche più grandi del Paese, coinvolta in operazioni di riciclaggio di denaro con la Russia e l’Ucraina. Il DIG Award 2020 per il Best Investigative Long va a «Dirty Banking».
Reportage Long
Categoria riservata a reportage video, editi o inediti, della durata minima di 30 minuti. Gli autori devono analizzare tematiche attuali e di rilevanza sociale utilizzando punti di vista originali e tagli inediti.
«Evangelical Churches on the Run for Power»
Florence Fernex, Françoise Weilhammer
Radio Télévision Suisse (RTS)
Svizzera | 2020 | 54’
«Foreign Volunteers in the Hell of Raqqa»
Paul Moreira, Pedro Brito De Fonseca
Premières Lignes, ARTE
Francia, Siria | 2019 | 59’
«Hong Kong – Ga Yau»
Marco di Noia
ARTE, WDR
Italia, Germania | 2020 | 42’
«The Green Gold of Africa»
David Chierchini, Matteo Keffer, Davide Morandini
ARTE, WDR
Italia | 2019 | 52’
«The Writer from a Country without Bookstores»
Marc Serena, Juan Tomás Ávila Laurel
Spagna, Guinea Equatoriale | 2019 | 69’
✪ Vincitore: «Foreign Volunteers in the Hell of Raqqa»
Un’inchiesta giornalistica può rivolgersi al mondo esterno, o essere anche introspettiva. Il bisogno dell’essere umano di definire il proprio ruolo sulla terra poi è ancora un altro tipo di indagine. Seguendo alcuni volontari stranieri, conosciamo molto da vicino le loro storie e cosa li ha spinti a prendere in mano un’arma in un paese così lontano. Il DIG Award 2020 for the Best Reportage Long va a «Foreign Volunteers in the Hell of Raqqa».
Investigative Medium
Categoria riservata a inchieste video, edite o inedite, della durata massima di 30 minuti. Gli autori devono utilizzare fonti originali e tecniche investigative per far emergere elementi di novità rispetto al tema trattato.
«India, the Child Sex Highway»
Drew Ambrose, Ashish Malhotra
Al Jazeera – 101 East
Qatar | 2020 | 26’
«Beaten by the Border»
Iolo Ap Dafydd, Alexandra Pauliat
TRT World – Off the grid
Turchia | 2019 | 26’
«Ōkunoshima: Japan’s Poison»
Fritz Schumann
Germany, Japan | 2019 | 30’
«Sudan’s Livestream Massacre»
B. Strick, S. Vanhooymissen, T. Flannery, B. Hill, D. Adamson
BBC News Africa, BBC Africa Eye
Nigeria, Kenya, UK | 2019 | 18’
✪ Vincitore: «Sudan’s Livestream Massacre»
In un tempo in cui ci sono sempre meno reporter sul campo, il coraggio dei citizen journalists è più che mai prezioso. Quando poi il citizen journalism si associa alla professionalità di una importante testata giornalistica può perfino arrivare a rivelare un massacro perpetrato da un governo che altrimenti non sarebbe mai venuto alla luce. Il DIG Award 2020 per il Best Investigative Medium va a «Sudan’s Livestream Massacre».
Reportage Medium
Categoria riservata a reportage video, editi o inediti, della durata massima di 30 minuti. Gli autori devono analizzare tematiche attuali e di rilevanza sociale utilizzando punti di vista originali e tagli inediti.
I FINALISTI 2020
«Hong Kong: if We Burn, you’ll Burn with Us»
Filippo Ortona
Le Média
Italia, Francia | 2019 | 28’
«Iraq: Ghosts of Mosul»
Sophie Nivelle-Cardinale
ARTE
Francia | 2019 | 29’
«La Scuola nella Foresta»
Emanuela Zuccalà
Italia | 2020 | 23’
«Yemen, an Odissey»
Charles Emptaz, Olivier Jobard
ARTE
Francia | 2019 | 24’
✪ Vincitore: «Yemen, an Odissey»
Negli ultimi cinque anni l’emergenza dei migranti che viaggiano verso l’Europa è stata ampiamente raccontata. Però sappiamo davvero poco delle migrazioni verso altre parti del mondo. Seguendo una missione coraggiosa, questi filmmaker sono riusciti a realizzare un lavoro strepitoso, con immagini straordinarie che rispettano l’umanità dei rifugiati e trattano perfino la morte con estrema dignità. Dopo anni di reportage sui migranti, questo documentario si distingue, colpisce lo spettatore, e dimostra che non bisogna smettere di raccontare le loro storie. Il DIG Award 2020 per il Best Reportage Medium va a «Yemen, an Odyssey».
Short
Categoria riservata a inchieste e reportage video, editi e inediti, trasmessi in televisione o pubblicati sul web, della durata massima di 12 minuti.
I FINALISTI 2020
«Extreme Violence is Driving Salvadoran Girls to Kill Themselves»
Almudena Toral
Univision
Messico, El Salvador, USA | 2019 | 11’
«Turkey’s Ghost Ships»
Benjamin Strick
BBC Africa Eye
UK, Kenya, Nigeria | 2020 | 12’
«Blacklisted»
Marja Grill, Carolina Jemsby
SVT
Svezia | 2020 | 12’
«Yemen, Unveiled»
Matteo Bastianelli
InsideOver
Italia | 2019 | 8’
✪ Vincitore: «Turkey’s Ghost Ships»
Mentre la comunità internazionale chiude gli occhi davanti alle ingiustizie che si commettono alla luce del sole, un team di giornalisti investigativi prende in mano la situazione e, utilizzando la tecnologia in modo innovativo, realizza un’inchiesta approfondita che denuncia l’incapacità dell’ONU e della comunità internazionale di fermare i crimini di guerra in Turchia e Libia. Il DIG Award 2020 per Best Short va a «Turkey’s Ghost Ships».
Audio & Podcast
Categoria riservata a prodotti giornalistici di storytelling audio e inchieste radiofoniche, inclusi podcast e audioserie, che affrontino temi rilevanti di attualità con un approccio innovativo e un taglio inedito.
I FINALISTI 2020
«A Tutti i Costi»
Chiara D’Ambros
Rai Radio 3
Italia | 2020 | 74′
«Oltre la Morte: un Delitto tra Mafia e Stato»
Antonella Beccaria
Antimafia Duemila, Bottega Finzioni
Italia | 2020 | 57′
«Non Sprecare. Eccedenze alimentari e soluzioni elementari»
Daniele Oliveri
Rai Radio 3
Italia | 2020 | 45′
«Verified»
A. Cerantola, C. Anesi, G. Rubino, S. Reber
Stitcher Witness Docs
Italia, USA | 2020 | 345′
✪ Vincitore: «Verified»
La Giuria di Dig Festival 2020 assegna il premio per la categoria Audio a Verified. Un podcast di giornalismo investigativo che ricostruisce la storia di un carabiniere predatore sessuale e un gruppo di donne senza paura, sparse per il mondo, che si uniscono per consegnarlo alla giustizia. La professionalità del giornalismo di inchiesta si sposa con la produzione podcast ricercata e di alto livello restituendo all’ascolto un’esperienza unica e avvincente.
✫ Menzione speciale: «A Tutti i Costi»
La Giuria, consapevole del divario di capacità produttive fra i diversi prodotti, decide anche di assegnare una menzione speciale al lavoro «A Tutti i Costi». Un’appassionante indagine del dilemma lavoro-salute, in cui con cura e determinazione l’autrice ricostruisce la storia dei lavoratori della Miteni, una fabbrica di prodotti chimici di Vicenza, in cui qualcuno si arricchisce a discapito della salute dei lavoratori, creando anche enormi danni per l’ambiente.
Watchdog Award
DIG assegna il Watchdog Award 2020 al giornalista Isaia Invernizzi per il suo lavoro di scavo sui veri numeri della pandemia nella zona di Bergamo, portato avanti per la testata locale l’Eco di Bergamo; e a Veronika Munk e tutta la redazione di Telex per avere difeso la libertà di stampa in Ungheria dalle pressioni del governo.
DIG Pitch
Categoria riservata a progetti di inchiesta o reportage video in sviluppo o pre-produzione, focalizzati su temi di rilevanza internazionale. Al progetto vincitore è assegnato un contributo allo sviluppo del documentario pari a €15.000.
I PROGETTI SELEZIONATI NEL 2020
«A real Supreme» di Francesca Sironi e Alberto Gottardo
«Criminal with Ties» di Jair Cabrera e Rodrigo Hernandez
«Dockworkers» di Perla Sardella
«El Coqui Presidente» di Marco Salustro
«International Arbitration Unlimited» di Alexander Damiano Ricci e Giovanni Culmone
«Munduruku» di Joana Moncau
«Mungiki: a multitude of reasons» di Niccolò Natali e Peter Wangugi Gitau
✪ «Searching for Lost Cells» di Valeria Mazzucchi, Antoine Harari e Lorenzo Bagnoli
«The Last Drop» di Silvia Storchi
«Vulture’s Nest» di Adriana Cardoso
✪ Vincitore: «Searching for Lost Cells»
Quest’anno vince il progetto che ha il potenziale di realizzare un thriller internazionale sulla corruzione dentro al sistema sanitario e sulla manipolazione della speranza. Nonostante la Giuria sottolinei l’esistenza di alcune falle narrative nella costruzione visiva del racconto, crediamo che sia di interesse pubblico scavare e scoprire di più. Il DIG Award 2020 per il miglior pitch va a «Searching for Lost Cells».
