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DIG FESTIVAL IX

DON'T GIVE UP

DIG Festival 2023: Don’t Give Up si è tenuto a Modena dal 21 al 24 settembre 2023. 

Durante un centinaio di eventi in quattro giorni, abbiamo parlato di crisi climatica e indagine dei disastri ambientali, estremismi e guerre, disuguaglianze e fine del lavoro, criminalità organizzata e libertà di informazione, futuro di Internet e nuove resistenze.

Una manifestazione sempre più ricca con talk, proiezioni, workshop, teatro, arte, musica, l’assegnazione dei DIG Awards 2023 e del DIG Pitch e che ha fatto registrare più di 10.000 presenze.

 

Il watchdog dell’edizione 2023, realizzato per DIG dall’artista spagnola Ana Juan.

Più che mai, noi tutti abbiamo urgente bisogno della diagnosi, per capire dove guardare, per sapere di cosa dobbiamo prenderci cura. E noi, ogni anno, assieme al nostro pubblico, scopriamo le opinioni di chi ha accertato, scavato, e ascoltiamo, facciamo delle scelte. Con DIG il nostro obiettivo è spalancare oltre i confini lo sguardo di chi partecipa, a cui è anche fornita una lente d’ingrandimento, chirurgicamente precisa, per analizzare il punto dove si nasconde un’alterazione, una mutazione, un pezzo del male. Ne vale ancora la pena: se gli indifferenti di Gramsci sono ancora da odiare, DIG Festival 2023 Don’t give up vuole sconfiggere i rassegnati. Perché se l’indifferenza è un male incurabile, la rassegnazione ancora non lo è.

Puoi consultare o scaricare il pdf del programma integrale di questa edizione di DIG Festival cliccando su questo link.

MODENA, 21 - 24 SET 2023

RIVIVI QUESTA EDIZIONE

FRAMMENTI DI DIG 2023

Fotografie di Barbara Pasquariello.

I DIG AWARDS 2023

✩ Investigative Long

UNDER POISONED SKIES

✩ Reportage Long

Inside Russia: Traitors and Heroes

✩ Investigative Medium 

PHILIPPINES: HELL BEHIND SCREENS

✩ Reportage Medium

HUNGER IN TIGRAY

✩ Short

AN ORDINARY MASSACRE

✩ Podcast

COLD FRONT

✩ DIG Pitch 

LUANA, RAGAZZA

✩ Watchdog Award

NON ASSEGNATO

Scopri tutti i finalisti e le motivazioni

Categoria riservata a inchieste video, edite o inedite, della durata minima di 30 minuti. Gli autori devono utilizzare fonti originali e tecniche investigative per far emergere elementi di novità rispetto al tema trattato.



I FINALISTI

«Catching A Pervert: Sexual Assault For Sale»
Shanshan Chen, Aliaume Leroy
BBC News
UK | 2023 | 52′

«Gold Mafia»
Alexander James, Sarah Yeo
Al Jazeera
Qatar | 2023 | 242’ (serie)

«Sex For Work: The True Cost Of Our Tea»
Seamus Mirodan
BBC Africa Eye
Regno Unito | 2023 | 50′

«The Caliphate Legacy»
Daham Alasaad
Deutsche Welle
Francia | 2022 | 42′

«Under Poisoned Skies»
Jess Kelly
BBC News
UK | 2022 | 53′



✪ Vincitore: «Under Poisoned Skies»

Under Poisoned Skies è un film investigativo che costruisce un corpus di prove convincenti sul legame tra l’inquinamento dei giacimenti petroliferi e le malattie in Iraq, in particolare il cancro infantile. È girato magnificamente e fornisce un ritratto umanizzante della comunità colpita, senza ridurla a vittima. Nonostante la forte attenzione su un problema localizzato, sembra una storia con implicazioni globali. 

Categoria riservata a reportage video, editi o inediti, della durata minima di 30 minuti. Gli autori dovranno analizzare tematiche di rilevanza sociale utilizzando punti di vista e tagli giornalistici originali.



I FINALISTI

«Corpo Dei Giorni»
Henry Albert, Saverio Cappiello, Gianvito Cofano, Nikola Lorenzin
Indipendente
Italia | 2022 | 96′

«Inside Russia: Traitors And Heroes»
Anastasia Popova, Paul Mitchell
BBC News
UK | 2023 | 75′

«Myanmar: The Chin Against The Junta»
Antoine Védeilhé
Produzione Indipendente
Francia | 2023 | 36′

«The Bandit Warlords Of Zamfara»
Yusuf Anka, Daniel Adamson, Kai Lawrence
BBC
UK | 2022 | 50′

«The Matchmaker»
Benedetta Argentieri
Fandango
2022 | 2023 | 90′

«Too Hot To Work»
Mikael Lefrançois, Camille Robert
ARTE
Francia | 2023 | 92′



✪ Vincitore: «Inside Russia: Traitors And Heroes»

Gli autori sono riusciti a tracciare un quadro molto avvincente della Russia all’indomani dell’invasione dell’Ucraina. Mostrano come i russi hanno reagito alla guerra e come le loro vite sono state sconvolte. La giuria elogia gli autori soprattutto per il solido cast di personaggi che hanno coinvolto. L’ampia gamma di opinioni e reazioni ha consentito di sviluppare un resoconto vivido e pieno di contrasti. La giuria sottolinea anche la qualità della narrazione del reportage.

Categoria riservata a inchieste video, edite o inedite, della durata massima di 30 minuti. Gli autori devono utilizzare fonti originali e tecniche investigative per far emergere elementi di novità rispetto al tema trattato.


 
I FINALISTI

«101 East: Rohingya VJs»
Lynn Lee, James Leong
Al Jazeera
Myanmar | 2023 | 25′

«Death On The Border»
Suzanne Vanhooymissen, Sara Creta
BBC Africa Eye
UK | 2022 | 28′

«Finding My Torturer»
Bertram Hill
BBC
UK | 2022 | 16′

«On Their Skin»
Marika Ikonomu, Alessandro Leone, Simone Manda
RAI News
Italia | 2022 | 19′

«Philippines: Hell Behind Screens»
Jean-Baptiste Renaud, Lorraine de Foucher
ARTE
Filippine | 2023 | 24′



✪ Vincitore: «Titolo»

Hell Behind Screens è un reportage investigativo incisivo e senza compromessi sulle Filippine che svela lo streaming live degli abusi sessuali su bambini filippini da parte di predatori occidentali, che si sono intensificati durante la pandemia. È un resoconto scioccante, ben raccontato, che ci cattura fin dall’inizio e ci mostra gli orrori che questi bambini subiscono.

Categoria riservata a reportage video, editi o inediti, della durata massima di 30 minuti. Gli autori dovranno analizzare tematiche di rilevanza sociale utilizzando punti di vista e tagli giornalistici originali.



I FINALISTI

«Hunger In Tigray»
Charles Emptaz, Olivier Jobard
ARTE
Francia | 2022 | 24′

«Kenya – Fighting For Water»
Alexandra Pauliat
TRT World
Francia | 2023 | 26′

«Il Dolore Degli Altri»
Andrea Sceresini
RAI 2
Italia | 2022 | 20′

«Zama Zama. Mining Coal To Survive»
Sophie Bontemps
ARTE
Francia | 2022 | 24′



✪ Vincitore: «Hunger in Tigray»

Nel catturare, con assoluta chiarezza, la lotta straziante delle persone che soffrono la fame in uno stato d terribile indigenza in una zona di guerra remota e inaccessibile, Charles Emptaz e il suo team hanno compiuto un’impresa straordinaria. Grazie alla semplicità della narrazione e la potenza delle immagini, hanno trasmesso vividamente l’intensità dei crimini e delle sofferenze umane, che si disvelano in Hunger in Tigray.

Categoria riservata a inchieste e reportage video, editi e inediti, della durata massima di 15 minuti.



I FINALISTI

«An Ordinary Massacre»
Charles Emptaz, Olivier Jobard
ARTE
Francia | 2022 | 12′

«Escaping Brazil’s Deadliest Gangs»
Mauricio Monteiro Filho, Avener Prado
Vice News
Brasile | 2022 | 13′

«How Frontex’s Surveillance At Sea Is Used By Libya To Intercept Migrants»
Arthur Carpentier
Le Monde
Francia | 2023 | 9′

«Wagner Leaks: How Russia Is Lying In Central African Republic»
Thomas Eydoux, Margaux Farran
Le Monde
Francia | 2023 | 10′

«Uma»
Berta Vicente Salas, Guillem Trius Soler
Produzione Indipendente
Spagna | 2023 | 11′



✪ Vincitore: «An Ordinary Massacre»

Un massacro “qualunque” seguito da un reportage incisivo nel Tigray, un ambiente difficile il cui accesso è incredibilmente limitato. La documentazione dei crimini di guerra e degli autori di tali crimini, insieme alle immagini finali che ci riportano sulla scena del crimine per una sua rivisitazione, è stata eseguita con perizia. 

Categoria riservata a prodotti giornalistici di storytelling audio che affrontino temi di attualità con abbondanza di elementi investigativi, utilizzando approcci innovativi e un taglio inedito.


 
I FINALISTI

«Cold Front»
Merle Baeré, Frederik Hugo Ledegaard
Danish Broadcasting Corporation (DR)
Danimarca | 2023 | 239′

«Cinema Eros»
Alessandra Coppola, Francesca Abruzzese
Corriere della Sera, Chora Media
Italia | 2023 | 104′

«County Lines»
Phoebe McIndoe, Redzi Bernard
Falling Tree, BBC Radio 4
UK | 2023 | 28′

«Fantasma – Il caso Unabomber»
Marco Maisano, Francesco Bozzi, Ettore Mengozzi
OnePodcast
Italia | 2022 | 300′



✪ Vincitore: «Cold Front»

Come giuria abbiamo valutato lavori che hanno scavato a fondo, con storie raccontate molto raramente o per nulla, storie che offrono spazio a voci silenziate e ad attività giornalistiche coraggiose e indipendenti.

Tra questi, abbiamo deciso di premiare Cold Front, un’inchiesta condotta con coraggio e perseveranza, capace di portare alla luce fatti in precedenza sconosciuti.

E lo fa partendo proprio dal materiale audio, un aspetto non secondario che evidenzia come il podcast sia il mezzo più adatto per raccontare questa storia.

I documenti e la narrazione sono tenuti insieme da un sound design raffinato, che restituisce agli ascoltatori la percezione di aver fruito di un’opera completa in tutte le sue parti.

Tra gli elementi che hanno determinato la scelta della giuria vi è l’importanza del lavoro collaborativo tra giornalisti di Paesi diversi, senza il quale l’inchiesta non avrebbe prodotto gli stessi risultati.

In conclusione, è importante sottolineare che il progetto è stato concepito all’interno del servizio pubblico: ci auguriamo che questo premio rappresenti anche un incoraggiamento per le aziende di servizio pubblico di altri Paesi a restare fedeli al proprio mandato, senza farsi distrarre dal canto delle sirene del nuovo mercato dell’audio. 

DIG ha deciso di non assegnare il Watchdog Award 2023.

Categoria riservata a progetti di inchiesta o reportage video in sviluppo o pre-produzione, focalizzati su temi di rilevanza internazionale. Al progetto vincitore è assegnato un contributo allo sviluppo del documentario pari a €15.000.


 
I PROGETTI SELEZIONATI

«Baby Number 12»
di Alessia Cerantola, Leslie Knott, Otto Hostettler

«Lost in Transition: The Human Toll of Indonesia’s Electric Car Revolution»
di Silvia Lazzaris, Silvia Boccardi

«LS-617: State kidnappings at the border of Europe» di Davide Marchesi, Rocco Albiero, Fayad Mulla

«Luana, ragazza.»
di Ernesto Pagano, Lorenzo Cioffo, Claudia Torrisi

«Son of Lazio»
di Frank Eli Martin, Tom Simington, Elena Valeri

«The Big Game»
di Lorenzo Faggi, Laura Raccanelli, Angeles Briones

«The Food Barons»
di Sara Manisera

«The North Korean Broker»
di Enrico Parenti, Susanna Trojano

«The Provinces»
di Nina Bigalke, Florian Schewe, Mahamasabree Jehloh

«Untitled Sindhu Project»
di Anam Abbas



✪ Vincitore: «Luana, ragazza.»

La giuria è rimasta colpita dai dieci pitch brillantemente illustrati, ma alla fine ha trovato un accordo sulla scelta di un indubbio vincitore. Un progetto credibile su un tema ampio, difficile e universale che viene messo in luce quasi casualmente attraverso la tragica morte di una giovane madre single. Speriamo di vedere ” Luana, ragazza.” in un prossimo festival DIG – e ci auguriamo che sia presto.