DIG FESTIVAL X
J'ACCUSE

Nel 2024, DIG Festival ha celebrato la sua decima edizione confermandosi come il più importante festival europeo dedicato al giornalismo investigativo e di reportage.
L’edizione, intitolata «J’Accuse», ha portato a Modena circa cento eventi in cinque giorni su temi attuali e delicati: l’indagine dei disastri ambientali in Europa, gli estremismi e i nuovi fascismi, gli scenari di guerra a Gaza e in Ucraina, le disuguaglianze sociali e civili, la criminalità organizzata, l’intelligenza artificiale e il futuro di Internet, l’attacco alla libertà di informazione.
Una manifestazione sempre più ricca con talk, proiezioni, workshop, teatro, arte, musica, l’assegnazione dei DIG Awards 2024 e del DIG Pitch, con ospiti come Francesca Albanese, Nino Di Matteo e Meron Rapoport.
IL WATCHDOG D'ARTISTA
Il watchdog dell’edizione 2024, realizzato per DIG dall’artista italiano Michelangelo Setola.
IL TITOLO «J'ACCUSE»
L’espressione J’accuse, titolo della decima edizione di DIG Festival, indica la necessità di denunciare pubblicamente un’ingiustizia, anche quando farlo è sconveniente o pericoloso. Fu Émile Zola a usarla per primo nel 1898 nella sua celebre lettera al Presidente della Repubblica francese per difendere l’innocenza dell’ufficiale Alfred Dreyfus. Zola fu condannato a un anno di carcere per via della sua presa di posizione. Con il titolo J’accuse, DIG Festival 2024 vuole rendere omaggio al giornalismo indipendente, a chi ha il coraggio di mettere «la verità prima di tutto», a chi prende posizione e ci mette la faccia. In un anno come questo, la scelta di questo tema è anche un omaggio alla memoria delle giornaliste e dei giornalisti che sono stati uccisi raccontando cosa succede in Palestina e più ampiamente in Medio Oriente. J’accuse ricorda a tutti che il ruolo del giornalismo, in quest’epoca di crisi e di guerra, è sempre lo stesso: denunciare l’ingiustizia, anche quando è rischioso o svantaggioso, perché solo così il giornalismo può salvarsi dalla bancarotta e riportare la politica entro il perimetro della democrazia.
IL PROGRAMMA INTEGRALE
Puoi consultare o scaricare il pdf del programma integrale di questa edizione di DIG Festival cliccando su questo link.
MODENA, 18 - 22 SET 2024
FACCE DA DIG 2024
RIVIVI QUESTA EDIZIONE
I DIG AWARDS 2024
✩ Investigative Long

SYRIA: ADDICTED TO CAPTAGON
✩ Reportage Long

LEBANON: THE HEIST OF THE CENTURY
✩ Investigative Medium

WITH EVERY BREATH
✩ Reportage Medium

GAZA 101: EMERGENCY RESCUE
✩ Short

GIOVENTÙ MELONIANA
✩ Podcast

BLOODLINES
✩ Pitch «Matteo Scanni»

THE DIPLOMAT
✩ Watchdog Award

PRESS HOUSE PALESTINE
Scopri tutti i finalisti e le motivazioni
Investigative Long
Categoria riservata a inchieste video, edite o inedite, della durata minima di 30 minuti. Gli autori devono utilizzare fonti originali e tecniche investigative per far emergere elementi di novità rispetto al tema trattato.
I FINALISTI
«Collaborators! Ukraine confronts its traitors»
Gwenlaouen Le Gouil
ARTE, Studiofacts
Francia, Ucraina | 2024 | 53′
«Murder in Tetovo»
Sashka Cvetkovska, Trifun Sitnikovski
Macedonian Radio-television – MRT1
Macedonia del Nord | 2023 | 77’
«October 7»
Al Jazeera Investigative Unit
Qatar | 2024 | 60′
«Syria: Addicted to Captagon»
Emir Nader
BBC Eye Investigations
Siria, UK | 2023 | 52′
«The Swedish Sperm Scandal»
Axel Björklund, Lisa Jarenskog, Magnus Svenungsson
SVT Play
Svezia | 2023 | 93′
✪ Vincitore: «Syria: Addicted to Captagon»
«Syria: Addicted to Captagon è un emozionante viaggio in un narcostato che sta generando un’epidemia in tutto il Medio Oriente. Il film è stato girato in diversi paesi, e ci aiuta a comprendere l’impatto di questa droga sulla regione. Grazie all’accesso a una serie di documenti mai svelati prima e a fonti difficilmente raggiungibili, il team è riuscito a denunciare la strategia del regime siriano contro i Paesi vicini, nel tentativo di trovare una fonte illegale di reddito. L’indagine è riuscita a collegare l’epidemia di droga con la famiglia Assad e l’intero regime che controlla il paese.»
Reportage Long
Categoria riservata a reportage video, editi o inediti, della durata minima di 30 minuti. Gli autori dovranno analizzare tematiche di rilevanza sociale utilizzando punti di vista e tagli giornalistici originali.
I FINALISTI
«We, the Youth of Iran»
Solène Chalvon-Fioriti
FranceTV
Iran | 2024 | 70′
«Kill Zone: Inside Gaza»
Vanessa Bowles
Blue Ant Media, Channel 4
UK, Palestina | 2024 | 59′
«Lebanon, The Heist of the Century»
Miyuki Droz Aramaki, Sylvain Lepetit
ARTE
Francia, Libano | 2024 | 54′
«Tax Wars»
Hege Dehli, Xavier Harel
Java Films
Norvegia | 2024 | 93′
«The Pickers»
Elke Sasse, Kristian Kaehler
Germania | 2024 | 80′
✪ Vincitore: «Lebanon: The Heist of the Century»
«Addentrandosi con tecniche innovative all’interno di uno stato estremamente complesso, il documentario Lebanon: The Heist of the Century (“Libano: la rapina del secolo”) unisce un’eccezionale direzione creativa a tecniche giornalistiche esemplari, per svelare uno scandalo finanziario che raggiunge i massimi livelli dello stato, e che ha avuto effetti devastanti sui suoi cittadini negli ultimi decenni – senza che sia mai stata identificata alcuna responsabilità o fatta giustizia. Il film è un ritratto duraturo e coinvolgente di uno stato in fallimento, e dei fattori che hanno scatenato questa crisi.»
Investigative Medium
Categoria riservata a inchieste video, edite o inedite, della durata massima di 30 minuti. Gli autori devono utilizzare fonti originali e tecniche investigative per far emergere elementi di novità rispetto al tema trattato.
I FINALISTI
«Betrayal at Birth: Georgia’s Stolen Children»
Fay Nurse, Woody Morris
BBC News
Georgia, UK | 2024 | 39′
«Daniel’s Story»
Ben Blankenship, Ian Urbina
The Outlaw Ocean Project
Stati Uniti | 2023 | 20′
«The Crossing»
Julien Goudichaud
FranceTV
Francia, Regno Unito | 2023 | 36′
«The Stolen Children of Ukraine»
Manon Bachelot, Poline Tchoubar
ARTE
Francia | 2023 | 19′
«With Every Breath»
Liz Moughon
ProPublica
USA | 2023 | 20′
✪ Vincitore: «With Every Breath»
«La missione del giornalismo investigativo è quella di individuare i crimini, rivelare verità nascoste e costringere i potenti a rispondere delle loro azioni. Ci sono crisi globali significative e urgenti dove il giornalismo investigativo è cruciale, ma diventa ancora più necessario quando le crisi più acute che ci toccano da vicino, all’interno delle nostre case. Con un tono sobrio ma feroce, e la sua capacità di stringere un legame intimo con coloro che sono stati colpiti, With Every Breath (“Con ogni respiro”) è un esempio perfetto di giornalismo investigativo. Il corto svela come milioni di malati e di anziani siano stati sottoposti senza saperlo a un esperimento medico portato avanti da una multinazionale, la cui complicità viene smascherata dopo anni di menzogne.»
Reportage Medium
Categoria riservata a reportage video, editi o inediti, della durata massima di 30 minuti. Gli autori dovranno analizzare tematiche di rilevanza sociale utilizzando punti di vista e tagli giornalistici originali.
I FINALISTI
«Gaza 101: Emergency Rescue»
Mohamed Ibrahim
BBC News Arabic
UK | 2024 | 26′
«Myanmar: United Against the Junta»
Constantin Clement Gregoire Simon
France 24, France 2 (Envoyé Special), Zebra Prod T
Francia | 2024 | 24′
«Philippines: Diving for Gold»
Antoine Védeilhé
ARTE
Francia | 2023 | 36′
«The Night Doctrine»
Almudena Toral, Mauricio Rodriguez Pons
ProPublica, The New Yorker
Stati Uniti | 2023 | 16′
«No Escape: Voices from Rafah»
Zümrüt Sönmez
TRT World
Turchia | 2024 | 24′
✪ Vincitore: «Gaza 101: Emergency Rescue»
«Dopo quasi un anno dall’inizio dell’attacco di Israele a Gaza, produrre storie che catturino l’attenzione del mondo sulla Striscia è una sfida. Questo reportage lo fa in modo esemplare. Il documentario si muove nella nebbia della guerra per raccontare il lavoro di un team di paramedici, sotto attacco dalle forze militari israeliane, in quello che costituisce un evidente crimine di guerra. Gaza 101: Emergency Rescue (“Gaza 101: salvataggio d’emergenza”) mostra i medici risucchiati dalla macchina della morte, mentre estraggono i loro familiari dalle macerie. È un film che non lascia indifferente nessuno spettatore, né ci permette di distogliere lo sguardo: un innegabile atto d’accusa.»
Short
Categoria riservata a inchieste e reportage video, editi e inediti, della durata massima di 15 minuti.
I FINALISTI
«Gioventù Meloniana»
Luigi Scarano, Selena Frasson, Cristiana Mastronicola
Fanpage.it
Italia | 2024 | 12′
«The North Koreans Behind the World’s Seafood»
Ben Blankenship, Ian Urbina
The Outlaw Ocean Project
Stati Uniti | 2024 | 11′
«How Hamas Planned and Made Its October 7 Attack on Israel»
Liselotte Mas, Thomas Eydoux
Le Monde
Francia | 2024 | 9′
«The Taxi Rapes»
Ellen Pan, Markus Ljungholm, Joanna Ask
SVT
Svezia | 2024| 8′
«TikTok and People Smugglers»
Manon Bachelot
ARTE
Francia | 2024 | 14′
✪ Vincitore: «Gioventù Meloniana»
«Nella categoria più variegata dei DIG Awards 2024 sono rappresentate tutte le forme di narrazione breve. Il vincitore, Gioventù Meloniana, si distingue per la sua capacità decisiva di dimostrare qualcosa che è stato a lungo negato: la pistola fumante, proprio davanti ai nostri occhi, la completa impunità che avvolge comportamenti tenuti dai gruppi giovanili di estrema destra. La forza del lavoro risiede nella documentazione visiva ottenuta grazie a un coraggioso lavoro sotto copertura, che è stato in grado di esporre uno scandalo che ha raggiunto i vertici della politica italiana.»
Audio & Podcast
Categoria riservata a prodotti giornalistici di storytelling audio che affrontino temi di attualità con abbondanza di elementi investigativi, utilizzando approcci innovativi e un taglio inedito.
I FINALISTI
«Extradition: The Search for Huseyin Celil»
Yusuf Zine, Kevin Young
TVO Today
Canada | 2024 | 279′
«The Professor»
Simon Willis
Brazen
UK | 2023 | 131′
«The Anti-Trans Hate Machine»
Imara Jones, Oliver Ash Kleine
TransLash
Stati Uniti | 2023 | 278′
«Bloodlines»
Poonam Taneja
BBC Asian Network, BBC Sounds, CBC Podcasts
UK | 2023 | 255′
«Gooned»
Emma Abercrombie Lehman
Ausha
Stati Uniti | 2024 | 397′
✪ Vincitore: «Bloodlines»
«La giuria Audio e Podcast dei Dig Awards 2024 conferisce il primo premio al podcast Bloodlines di Poonam Taneja. Nonostante il tema dell’Isis sia stato ampiamente trattato negli ultimi anni, Bloodlines offre un punto di vista fresco e originale che getta nuova luce sull’argomento. Il premio viene conferito per il rigore dell’approfondimento giornalistico, la capacità di coniugare empatia e professionalità nella struttura narrativa, l’immersività del suono e del racconto in grado di portare gli ascoltatori nei luoghi che vengono investigati. Questi sono gli elementi portanti di una produzione che è riuscita a completare un’inchiesta magistrale in tutte le sue parti. La giuria vuole anche sottolineare la grande qualità delle produzioni che hanno raggiunto la fase finale.»
Watchdog Award
DIG ha deciso di non assegnare il Watchdog Award 2023.
DIG Pitch
Categoria riservata a progetti di inchiesta o reportage video in sviluppo o pre-produzione, focalizzati su temi di rilevanza internazionale. Al progetto vincitore è assegnato un contributo allo sviluppo del documentario pari a €15.000.
I PROGETTI SELEZIONATI
«Djangal»
di Giorgio Gucci, Filippo Foscarini, Federico Cammarata
«SHE»
di Parsifal Reparato, Michela Cerimele, Emma Ferulano
«Article 11»
di Fabio Palli, Simona Tarzia, Nicola Peirano
«Tzantza»
di Eleonora Vio, Marco Cacioppo
«Gaza, Sorrow of the Stars»
di Joao Guimaraes
«Dust»
di Matteo Delbò, Chiara Avesani, Andrea Delbò
«Mysterious Death»
di Mohamed Ali Zidan
«Untitled West Bank Project»
di Kamal Al Azraq, Francesca Tosarelli, Daniel McCabe
«The Ras of Saigon»
di Roberto Persia, Tiziana Scalabrin
«The Diplomat»
di Juan Ravell, Jeff Arak, Pedro Alvarez Gales
«Fleeing the crab»
di Stefano Liberti, Francesco Bellina, Antonio Messana
«Tongue-Tied: Muffled Cries Of Raqqa’s Sex Workers»
di Hussam Hammoud, Tèa Ziade, Juri Matar
✪ Vincitore: «The Diplomat»
«Questo pitch ambizioso ha entusiasmato la giuria. Una storia di spionaggio con potenziali ramificazioni internazionali di rilievo, uno scandalo nascosto sotto gli occhi di tutti, e un’enorme fonte di imbarazzo per una superpotenza globale. Se avrà successo, questo film si avvarrà di una collaborazione transfrontaliera ad alto impatto per rivelare una storia di interesse pubblico perfettamente allineata all’etica del giornalismo investigativo e ai valori di DIG. La giuria ritiene che il team di questo film avrà accesso a fonti uniche per raccontare una storia difficile, ma potenzialmente di grande impatto.»
