La salute mentale dei giornalisti tra precarietà, minacce legali e norme deontologiche
DESCRIZIONE
Le querele temerarie, insieme agli altri strumenti legali che possono silenziare o bloccare il lavoro di chi fa giornalismo, sono un attacco chiaro alla libertà di informazione in Italia. Essere querelati, anche sulla base di ragioni futili, può avere ripercussioni devastanti sul lavoro e il benessere di giornalisti e giornaliste. Sapere cosa fare in queste circostanze e conoscere i propri diritti è fondamentale, specialmente per i freelance che non godono di sostegno da parte di una testata. In questo workshop affronteremo il tema delle querele temerarie e i più recenti sviluppi legati alla riforma della giustizia insieme a una delle professioniste più attive nell’assistenza ai giornalisti e alle testate sotto attacco. Allo stesso tempo, analizzeremo la salute mentale di chi fa giornalismo in Italia, un tema tabù e raramente trattato. I fattori maggiormente impattanti sono l’instabilità e la precarietà, i compensi troppo bassi, il fatto di rimanere sempre connessi e reperibili, e i ritmi frenetici. Per questo diversi professionisti lasciano il giornalismo, una sconfitta non solo personale ma della professione, e in fin dei conti della società tutta. Il tema sarà affrontato a partire dai risultati del progetto #ComeTiSenti: giornalisti mai più senza rete, promosso da Irpi insieme a Fnsi, Casagit e Ordine dei giornalisti, con l’obiettivo di informare e creare consapevolezza, provando anche a fornire risposte ai bisogni emersi e strumenti per affrontare le difficoltà. Il seminario prevede anche il breve intervento del presidente dell’Associazione stampa modenese, Pier Paolo Pedriali, sul lavoro del giornalista oggi.
INFORMAZIONI
- 20 Set 2024
- Evento passato
- 14:00 - 16:00
- Aula Convegni - Dipartimento Giurisprudenza Unimore
- Via S. Geminiano, 3, Modena



