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27 Set 2026
Evento passato
16:30 - 18:30

Expert-reviewed journalism: come costruire collaborazioni efficaci tra giornalisti e scienziati

DESCRIZIONE

In collaborazione con Facta.eu

Le grandi inchieste su ambiente, salute, clima, biodiversità e tecnologie emergenti richiedono sempre più spesso competenze che nessuna disciplina possiede da sola. In tutta Europa si stanno moltiplicando esperienze di expert-reviewed journalism, un approccio in cui chi ha un expertise accademico e fa scienza e ricerca non è semplicemente una fonte da consultare, ma diventa partner metodologico dell’inchiesta, contribuendo alla definizione delle domande di ricerca, alla costruzione dei protocolli, alla raccolta e validazione dei dati. Le collaborazioni tra giornalisti investigativi e ricercatori non sono soltanto un modo per migliorare la qualità delle inchieste. Possono diventare un vero processo di co-produzione della conoscenza, in cui entrambe le comunità professionali mettono a disposizione competenze complementari e, allo stesso tempo, trasformano il proprio modo di lavorare. I giornalisti acquisiscono nuovi strumenti metodologici e una maggiore capacità di produrre evidenze; i ricercatori imparano a formulare domande più vicine ai bisogni della società, a rendere la propria ricerca più accessibile e a comprendere meglio il contesto politico, mediatico e culturale in cui la conoscenza viene interpretata e utilizzata.  Partendo da casi concreti di inchieste collaborative internazionali, come i progetti “Forever Pollution”, “Green to Grey” e “Unwetlands,” il workshop mostrerà come queste partnership prendono forma nella pratica. Discuteremo strumenti operativi, soluzioni e pratiche che hanno permesso di realizzare progetti investigativi più rigorosi, innovativi e capaci di produrre un impatto scientifico, pubblico e politico.  Infine, una parte del workshop sarà dedicata alle situazioni in cui i dati necessari all’inchiesta non sono disponibili o risultano insufficienti. In questi casi, a partire dalla collaborazione con ricercatori e scienziati, è possibile mettere a punto metodologie di raccolta di dati originali. La collaborazione con la ricerca aiuta a disegnare e mettere in campo metodologie come la citizen science e la ricerca sociale per raccogliere dati originali e documentare fenomeni che rimarrebbero altrimenti invisibili.  Attraverso esempi di inchieste su inquinamento industriale, degrado ambientale e aree colpite da conflitti, verranno presentati strumenti e protocolli per progettare campagne di citizen science, costruire percorsi rigorosi di ricerca sociale, definire indicatori, coinvolgere le comunità, raccogliere e validare dati originali e evidenze quantitative e qualitative.  La sfida è costruire protocolli di collaborazione che valorizzino le competenze di ricercatori e giornalisti, garantendo l’indipendenza editoriale del lavoro giornalistico ma anche la possibilità, per chi fa ricerca, di utilizzare i risultati per pubblicazioni scientifiche o divulgative.

INFORMAZIONI

27 Set 2026
Evento passato
16:30 - 18:30
Luogo
Aula Convegni - Dipartimento Giurisprudenza Unimore
Via S. Geminiano, 3, Modena
  • Testo aggiuntivo 1 [Per i crediti formativi dell'ODG registrati qui](https://www.formazionegiornalisti.it/giornalisti/corsi/dettaglio/a8a53ea6-1e4a-4481-8307-a77bf3b09c56). L’accreditamento in loco apre sempre mezz’ora prima. Chi volesse partecipare senza accreditamento potrà presentarsi in sala senza alcuna registrazione fino a esaurimento dei posti disponibili.
  • Testo aggiuntivo 2 Le DIG Academy godono del patrocinio dell’Ordine dei Giornalisti Emilia-Romagna, della Fondazione Ordine dei Giornalisti Emilia-Romagna e del sostegno dell’Associazione Stampa Emilia-Romagna.