Fotogrammi del collasso: inchieste e documentari su un pianeta morente
DESCRIZIONE
Quello del 2026 è stato l’agosto più caldo mai registrato ed è stato anche il mese che ricorderemo per via della catastrofe alluvionale in Nepal, dove il crollo di un ghiacciaio al confine tra Nepal e Tibet ha riversato a valle ghiaccio, roccia e acqua per quasi cento chilometri, provocando centinaia di vittime. Gli scienziati collegano senza alcuna incertezza la crescente frequenza di eventi estremi simili all’aumento delle temperature, allo scioglimento dei ghiacci e al disgelo del permafrost. La crisi climatica è ormai parte evidente del nostro presente ed è anche il fenomeno destinato a definire il nostro futuro. In termini d’informazione, è anche la storia più complessa che il giornalismo si sia mai trovato a raccontare: lenta dove la cronaca corre, immensa dove l’attenzione è breve, causata da scelte umane il cui ruolo, evidente sostanzialmente a chiunque tranne ai negazionisti, continua però nonostante tutto a scivolare fuori dall’inquadratura. Il panel riunisce giornalisti e registi che hanno usato il documentario o altre forme di indagine per rendere visibile quella crisi, dallo Stretto di Bering al Sud-Ovest americano piegato dalla siccità. Accanto a loro si colloca una catastrofe di tutt’altra natura. Fukushima non è stata un disastro climatico ma nucleare, il collasso della tecnologia e della vigilanza umane. È una storia che entra in questa conversazione perché anch’essa mette alla prova la possibilità di racchiudere in una sola immagine una catastrofe di simile portata. Come si racconta un processo così vasto, lento o remoto per essere osservato direttamente? Come si porta sullo schermo qualcosa di terribile come l’”impensabile” senza anestetizzare chi guarda né far distogliere lo sguardo? E come si racconta quella che è senza dubbio la storia più importante del nostro tempo senza lasciarla svanire nel rumore di fondo?
INFORMAZIONI
- 26 Set 2026
- Evento passato
- 13:00 - 14:00
- Collegio San Carlo - Sala Demontis
- Via San Carlo 5, Modena
- Testo aggiuntivo 1 Ingresso libero fino a esaurimento posti
- Testo aggiuntivo 2 Panel in inglese con traduzione in italiano





