Is undercover journalism dead?
DESCRIZIONE
Negli ultimi decenni, le grandi unità investigative delle principali emittenti televisive di tutto il mondo hanno fatto dell’infiltrazione la loro arma più potente. Con le loro telecamere nascoste hanno ottenuto prove di corruzione e abusi che in nessun altro modo sarebbero potute essere dimostrate. Oggi però il metodo sotto copertura vive una crisi profonda. Alcuni team specializzati hanno rinunciato all’infiltrazione vera e propria, optando per versioni più prudenti, meno costose e meno rischiose, o addirittura a ricorrere del tutto a questo metodo. Questa deriva è forse figlia anche del disinvestimento dei grandi editori verso una pratica costosa, lenta, e sempre più messa in discussione sul piano legale. L’eccezione più solida è BBC Eye, l’unità specializzata in inchieste nel Sud del mondo e nell’Europa dell’Est, dove giornalisti locali si infiltrano con regolarità in reti di abusi, tratta e propaganda a cui nessuna telecamera palese potrebbe avvicinarsi. Perché lì il metodo resiste e altrove no? Cosa si perde quando il giornalismo rinuncia all’unico strumento capace di documentare ciò che il potere vuole negare a tutti i costi? Un dialogo tra chi ha praticato il metodo, chi l’ha abbandonato e chi invece continua a utilizzarlo, per capire se l’undercover ha ancora un futuro.
INFORMAZIONI
- 26 Set 2026
- Evento passato
- 10:30 - 11:30
- Collegio San Carlo - Sala Demontis
- Via San Carlo 5, Modena
- Testo aggiuntivo 1 Ingresso libero. Evento in inglese senza traduzione





