Fact-checking del futuro: intelligenza artificiale, tecnofascismo e il disfacimento della democrazia
DESCRIZIONE
La tecnologia è diventata un ambito eminentemente politico, una delle arene centrali in cui oggi il potere viene conteso, esercitato e ridefinito. È in questo scenario che prende forma una nuova configurazione del potere, all’incrocio tra la Silicon Valley, l’intelligenza artificiale e l’ascesa dell’estrema destra negli Stati Uniti e altrove: una convergenza sempre più evidente tra grandi aziende tecnologiche e della sorveglianza come Palantir, miliardari della tecnologia apertamente schierati a sostegno di politiche autoritarie e sistemi di IA che stanno trasformando radicalmente le modalità con cui le popolazioni vengono sorvegliate, classificate e governate. Questa è uno dei temi che meglio definiscono il nostro presente e, al tempo stesso, una delle più difficili e rischiose da raccontare per il giornalismo. Le Big Tech controllano infatti le stesse piattaforme attraverso cui l’informazione raggiunge il pubblico, mentre le ramificazioni autoritarie di questo nuovo potere stanno approdando anche in Europa: come esportazione, come modello e, forse soprattutto, come monito. Il panel riunisce giornalisti e giornaliste impegnati a raccontare questa trasformazione e a interrogarsi sul ruolo del giornalismo di fronte a uno squilibrio di potere sempre più marcato. Come si indaga un sistema progettato per rimanere opaco? Quali strumenti abbiamo per fare luce su chi controlla l’infrastruttura dell’attenzione e, sempre più, quella dell’intelligenza artificiale? A cambiare, nel frattempo, è anche il giornalismo che prova a indagare la tecnologia: un giornalismo necessariamente più politico, adversarial e investigativo, esposto a sua volta ai rischi di questa evoluzione – dalle intimidazioni legali alle SLAPP, fino alla sorveglianza. Ne emerge una contraddizione sempre più difficile da eludere: indagare le aziende che controllano le piattaforme attraverso cui il giornalismo viene distribuito e, sempre più spesso, gli strumenti con cui viene prodotto. Ancora più complesso è raccontare le imprese che sviluppano le tecnologie alla base della nuova architettura della sorveglianza: sistemi e infrastrutture destinati a ridefinire il rapporto tra potere, informazione e controllo, mentre l’autoritarismo si dota di strumenti tecnologici sempre più sofisticati.
INFORMAZIONI
- 27 Set 2026
- Evento passato
- 14:00 - 15:00
- Collegio San Carlo - Teatro
- Via San Carlo 5, Modena
- Testo aggiuntivo 1 Ingresso libero fino a esaurimento posti
- Testo aggiuntivo 2 In inglese con traduzione in italiano




