Il made in Italy della sorveglianza digitale e degli spyware
DESCRIZIONE
L’Italia è tra i paesi più avanzati nella produzione di software per la sorveglianza e di spyware, software capaci di infiltrarsi nei dispositivi e di intercettare le comunicazioni, tanto quelle in transito quanto quelle custodite su telefoni e computer. Quello degli spyware, in particolare, è un mercato in larga parte opaco e invisibile, un groviglio che comprende governi, apparati di intelligence, aziende produttrici, intermediari all’esportazione e utilizzatori finali – comprese le forze dell’ordine – di cui è difficile ricostruire i contorni e la reale portata, in Italia come all’estero. Dove e contro chi vengano impiegati gli spyware italiani è una domanda ancora priva di risposta definitiva. A crescere, invece, è il numero dei casi documentati di abuso: operazioni di sorveglianza condotte nell’ombra e mai ricondotte a una chiara responsabilità, e non di rado dirette contro i giornalisti. Il panel prova a fare ordine in ciò che sappiamo su questi strumenti e su chi li produce. Gli spyware rappresentano una fra le minacce autoritarie più gravi e insidiose alla libertà di stampa. Quanto è coinvolto il nostro Paese?
INFORMAZIONI
- 25 Set 2026
- Evento passato
- 17:00 - 18:30
- Collegio San Carlo - Sala Demontis
- Via San Carlo 5, Modena
- Testo aggiuntivo 1 Ingresso libero fino a esaurimento posti
- Testo aggiuntivo 2 Segmenti in inglese con traduzione in italiano





