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27 Set 2026
Evento passato
14:00 - 16:00

Querele temerarie e SLAPP. Come difendere l’inchiesta prima e dopo la citazione

DESCRIZIONE

Una richiesta di risarcimento di migliaia di euro non ha bisogno di essere fondata per produrre i suoi effetti. Basta che arrivi. Basta che il giornalista, o la testata che lo pubblica, debba misurare il costo di un avvocato, il tempo sottratto alle inchieste, l’incertezza di un procedimento che può durare anni. È questo il meccanismo delle SLAPP: azioni legali strategiche il cui obiettivo non è vincere una causa, ma esaurire chi la subisce e scoraggiare chiunque altro voglia occuparsi dello stesso tema, spingendo all’autocensura. In Italia il fenomeno delle cosiddette “querele temerarie” è particolarmente diffuso e grave. La Coalition against SLAPPs in Europe (CASE) ha documentato 26 casi nel 2023 e 21 nel 2024. Il monitoraggio del consorzio Media Freedom Rapid Response (MFRR) parla invece di 112 allerte legali in sei anni, per un terzo riconducibili alla diffamazione e per quasi il 30% costituite dalla sola minaccia di un’azione legale, che spesso è sufficiente a ottenere il silenzio. In quasi la metà dei casi l’iniziativa proviene da attori politici. Sul piano normativo, la Direttiva (UE) 2024/1069 introduce garanzie processuali contro le azioni manifestamente infondate o abusive, ma il recepimento italiano rischia di restringerne la portata alle sole controversie transfrontaliere, lasciando scoperta la quasi totalità dei casi nazionali. L’autunno diventa così un momento decisivo per capire come lo Stato, ma anche la società civile e la comunità giornalistica, intendano rispondere. La prima parte del workshop, guidata da Marco Pasqua, Co-Chair del Gruppo di lavoro della European Association of Private International Law (EAPIL) sull’attuazione della Direttiva Anti-SLAPP, ricostruirà il quadro europeo e italiano, le loro lacune e i margini di intervento ancora aperti.

INFORMAZIONI

27 Set 2026
Evento passato
14:00 - 16:00
Luogo
Aula Convegni - Dipartimento Giurisprudenza Unimore
Via S. Geminiano, 3, Modena
  • Testo aggiuntivo 1 [Per i crediti formativi dell'ODG registrati qui](https://www.formazionegiornalisti.it/giornalisti/corsi/dettaglio/7a8e25a2-8d6a-4c7b-bb88-3bb2797e1239). L’accreditamento in loco apre sempre mezz’ora prima. Chi volesse partecipare senza accreditamento potrà presentarsi in sala senza alcuna registrazione fino a esaurimento dei posti disponibili.
  • Testo aggiuntivo 2 Le DIG Academy godono del patrocinio dell’Ordine dei Giornalisti Emilia-Romagna, della Fondazione Ordine dei Giornalisti Emilia-Romagna e del sostegno dell’Associazione Stampa Emilia-Romagna.