Resistere alla crisi del welfare
DESCRIZIONE
In collaborazione con Collettiva ESC
Molto prima che un fenomeno sociale esploda come emergenza, conflitto o tema politico, gli educatori ne intercettano già le prime tracce nei quartieri, nelle scuole, nei servizi territoriali. Il loro sguardo somiglia, per metodo e prossimità, a quello dell’inchiesta: ascolta, raccoglie indizi deboli, ricostruisce contesti prima che diventino evidenza pubblica. Eppure, questo patrimonio di osservazione resta quasi sempre ai margini del dibattito pubblico e ininfluente nelle decisioni politiche. Non solo, ma è sempre più in difficoltà, a causa dei tagli, degli appalti al ribasso, dei salari bassi, dei contratti brevi, e di un turnover che mina alla base la possibilità di costruire una relazione con le comunità locali. Nonostante questo, il lavoro educativo non è solo un tassello del welfare, ma un vero strumento di intervento, capace di rendere visibili i problemi prima che diventino emergenze. Cosa significa, oggi, resistere alla crisi del welfare? E come si fa? L’obiettivo dell’incontro è rispondere a questa domanda. Questo panel è a cura di Collettiva ESC – un’associazione antifascista che riunisce educatrici ed educatori impegnati nella condivisione delle pratiche, nell’auto-formazione e nella qualificazione di una professione ancora troppo poco riconosciuta.
INFORMAZIONI
- 27 Set 2026
- Evento passato
- 11:00 - 12:30
- Sede Associazione DIG
- Via Santa Chiara 14, Modena
- Testo aggiuntivo 1 Ingresso libero fino a esaurimento posti




