Alle origini dell’emozione: descrivere i fatti. Ernest Hemingway e il giornalismo
DESCRIZIONE
Quando ripercorriamo la formazione dello scrittore più influente del Novecento, siamo abituati a usare un paradigma ermeneutico ormai pressoché indiscusso. Arrivato a Parigi nel 1921 come cronista dello Star e dello Star Weekly di Toronto, Ernest Hemingway, grazie all’influenza di un gruppo di intellettuali modernisti, si allontanò progressivamente dalla scrittura giornalistica per diventare a pieno titolo scrittore. Fu dunque necessario chiudere con i giornali per raffinare quello stile che Francis Scott Fitzgerald avrebbe definito “infettivo” per dirne in una parola la potenza contagiosa. Eppure, esaltando il distacco dal giornalismo, ne perdiamo di vista l’importanza assolutamente decisiva come scuola di scrittura e di vita. E infatti fu principalmente grazie alla lezione imparata nelle redazioni dei giornali e grazie agli insegnamenti generosi e semplici dei cronisti più anziani che Hemingway imparò a confrontarsi con i fatti, a scavare nella realtà, per raccontare non le emozioni ma ciò che suscita le emozioni. Molti dei celebri capIsaldi della scrittura hemingwayana affondano le proprie radici nel duro lavoro del cronista. Una su tutte: scrivere soltanto di ciò che si conosce.
INFORMAZIONI
- 22 Set 2024
- Evento passato
- 18:00 - 19:00
- Complesso San Paolo - Cortile del Leccio
- Via Francesco Selmi, 67, Modena

