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DIG Festival 2026

La giuria Video

A DIG Festival 2026 la giuria internazionale video dei DIG premierà i migliori lavori di giornalismo investigativo e di reportage tra centinaia di candidature, onorando l’eccellenza e il coraggio dei reporter di tutto il mondo.

La giuria dei DIG Awards 2026 accoglie un’ampia gamma di illustri professionisti provenienti da diverse discipline, tra cui il documentario, il giornalismo, la sceneggiatura e la produzione cinematografica.

Igor Bezinović è un regista nato a Fiume (Rijeka), che oggi fa parte della Croazia, ma che in precedenza apparteneva alla Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia, prima ancora in parte al Regno d’Italia e in parte al Regno di Jugoslavia, prima ancora allo Stato Libero di Fiume, prima ancora alla Reggenza Italiana del Carnaro e prima ancora all’Impero austro-ungarico. I suoi film includono The Blockade (Premio Oktavijan per miglior documentario croato 2012), Veruda (Premio Oktavijan per il miglior documentario croato 2015) e A Brief Excursion (Premio Big Golden Arena per il miglior lungometraggio croato 2017), oltre a numerosi cortometraggi di ogni genere e formato. I suoi lavori sono stati presentati a livello internazionale in vari eventi tra cui IFFR, DOK Leipzig, Ji.hlava IDFF, CPH:DOX, Kurzfilmtage Winterthur, Biennale dei Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo, Biennale di Architettura di Venezia (con Hrvoslava Brkušić per il collettivo Pulska grupa), Museum of the Moving Image, Guanajuato IFF e Viennale, tra gli altri. Si è laureato in Regia Cinematografica all’Accademia d’Arte Drammatica di Zagabria, e in Filosofia, Sociologia e Letterature Comparate alla Facoltà di Scienze Umanistiche e Sociali di Zagabria.

Hoda Osman è una giornalista investigativa basata a New York. È executive editor presso Arab Reporters for Investigative Journalism (ARIJ) e redattrice per le inchieste presso Lighthouse Reports. Il suo lavoro è incentrato sulle inchieste collaborative. Nel corso degli anni ha collaborato con diverse organizzazioni, tra cui il Guardian, Frontline (PBS), France 24, le unità investigative di ABC e CBS News e l’Associated Press. Ha inoltre co-fondato l’Arab and Middle Eastern Journalists Association (AMEJA), di cui è stata presidente fino al 2025.

Manisha Ganguly è in procinto di diventare Senior Correspondent di TIME Magazine. In precedenza, è stata corrispondente d’inchiesta e responsabile della sezione di visual forensics al The Guardian. È una pioniera delle indagini open-source (OSI) per l’esposizione dei crimini di guerra. Le sue inchieste e i suoi documentari pluripremiati hanno trattato quattro guerre su cinque continenti e sono stati trasmessi a oltre 300 milioni di persone. Ha conseguito il primo dottorato di ricerca sull’impatto dell’OSINT e dell’IA nel giornalismo di crisi. Ha inoltre fatto parte per tre anni della giuria dei News & Documentary Emmy© Awards.

 

James Kleinfeld è un giornalista investigativo e documentarista. Il suo lavoro ha trattato temi come la lobby israeliana, l’estrema destra europea, la politica britannica e casi di corruzione internazionale in Namibia, Islanda e Cipro. Negli ultimi anni si è concentrato sul genocidio in corso a Gaza.

Brigitte Alfter è direttrice di Arena for Journalism in Europe. È una pioniera del giornalismo collaborativo transfrontaliero. Nel suo lavoro unisce la pratica giornalistica ad attività imprenditoriali, insegnamento, formazione e ricerca accademica.

Gabriela Manuli è direttrice dei progetti speciali presso l’International Press Institute (IPI), una rete globale di giornalisti che difende la libertà dei media e il giornalismo indipendente ovunque siano minacciati. In precedenza, per oltre un decennio, è stata vicedirettrice del Global Investigative Journalism Network (GIJN) e co-fondatrice di GIJN Women. Originaria dell’Argentina e residente in Ungheria, Manuli è giornalista da oltre 20 anni.

Axel Björklund è il responsabile di Uppdrag granskning (“Missione Inchiesta”), il programma televisivo di giornalismo investigativo più conosciuto di Svezia, seguito da milioni di persone dal 2001. Björklund ha iniziato a lavorare alla SVT – la tv nazionale pubblica – tre anni fa, dopo aver trascorso più di un decennio al quotidiano Dagens Nyheter.

Marco Pettenello ha scritto più di venticinque film usciti al cinema in Italia e all’estero (tra cui Berlinguer La Grande Ambizione, La Chimera, La Giusta Distanza, Io Sono Li), oltre a serie tv, documentari, traduzioni letterarie. Ha lavorato tra gli altri con Carlo Mazzacurati, Silvio Soldini, Andrea Segre, Gianni Di Gregorio, Alice Rohrwacher. Ha vinto il David di Donatello nel 2021 con Lontano Lontano ed è stato candidato altre tre volte. Ha presentato dodici film al Festival di Venezia, due a Cannes e uno a Berlino. Insegna occasionalmente sceneggiatura al Centro Sperimentale di Cinematografia e in altre istituzioni. Nato a Padova nel 1973, ha vissuto in Gran Bretagna, in Spagna e in Argentina.