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Scopri il meglio dei Talk di DIG Festival 2024

DIG Festival 2024: «J’accuse» sta per iniziare. Un programma da non perdere, con oltre 100 speaker, per la decima edizione del più importante festival europeo dedicato al giornalismo investigativo e di reportage. In questa guida vi aiutiamo a navigare tra i DIG Talk proposti dal nostro programma, sempre gratuiti e a ingresso libero (fino a esaurimento posti). 

Il programma integrale è disponibile qui.

Mercoledì e giovedì: due grandi eventi speciali nella Chiesa di San Carlo

Il calendario dei DIG Talk si apre già mercoledì 18 settembre con “Il colpo di spugna. Incontro con il magistrato Nino Di Matteo”, evento speciale dedicato ai rapporti tra politica, giustizia e informazione in Italia. Il magistrato antimafia Nino Di Matteo dialogherà nella Chiesa di San Carlo con Saverio Lodato, uno dei giornalisti che più ha contribuito a scrivere la storia di Cosa Nostra e Alberto Nerazzini, giornalista di inchiesta e Presidente di DIG. Giovedì 19, invece, alle 19, sempre nella Chiesa di San Carlo, Francesca Albanese e Christian Elia apriranno ufficialmente il festival con la loro lectio «J’Accuse» ispirata al libro sul genocidio in Palestina da loro scritto a quattro mani con il medesimo titolo. Occasione perfetta per introdurre il titolo della decima edizione del festival: «J’Accuse».

Venerdì: esteri, critica della tecnologia e il romanzo dell’anno

Venerdì si parlerà di esteri insieme ad alcune tra le più apprezzate giornaliste e giornalisti di questo ambito: Nancy Porsia, Laura Silvia Battaglia, Giuliano Battiston e Laura Cappon parleranno infatti dei tumulti nel mondo arabo nella talk “Dai gelsomini a Dhaka. Il filo rosso della rivoluzione”. Spazio alla tecnologia e alla sua critica con Valerio Bassan, giornalista e autore di “Riavviare il sistema. Come abbiamo rotto Internet e perché tocca a noi aggiustarla” (Chiarelettere, 2024) e Tiziana Terranova, autrice e accademica, il cui ultimo libro “Dopo Internet” (NERO, 2024) fa il punto sulla crisi della rete e cosa l’abbia, forse, già sostituita. Il panel “Riavviate Internet! La rete si è rotta, possiamo ancora aggiustarla?” cercherà di capire se sia possibile tornare a una Internet a misura di uomo. Più tardi, si discuterà invece di potere digitale e di come giornalisti, attivisti e lavoratori stiano attuando forme di resistenza agli algoritmi in tutto il mondo. È questo il focus di “Resistere al potere degli algoritmi”, evento aperto dalla giornalista Premio Pulitzer Julia Angwin e completato da una tavola rotonda con i ricercatori Tiziano Bonini e Philip Di Salvo, il visual artist Salvatore Vitale e la giornalista Sylke Gruhnwald. Spazio anche alla letteratura, con la presentazione del romanzo-memoir “Storia di mia vita” di Janek Gorczyca, che dialogherà con Francesca Coin e Christian Raimo. 

Sabato: la guerra a Gaza, le proteste nel mondo e la crisi climatica

Sono due gli eventi dedicata alla guerra a Gaza in programma. Il primo, “La verità nel mirino. La strage di giornalisti a Gaza”, racconterà la strage impunita di giornalisti e giornaliste in atto nella Striscia dall’inizio del conflitto, con Manisha Ganguly del Guardian, Meron Rapoport delle testate israeliane +927 e Local Call, Nour Abuzaid di Forensic Architecture, Safwat Kahlout, giornalista palestinese scappato da Gaza. Con “L’oppressione digitale della Palestina. Sorveglianza e IA dall’occupazione alla guerra” si sposterà l’attenzione sul ruolo delle tecnologie digitali nel conflitto e nell’occupazione della Palestina. L’evento sarà aperto da un keynote di Mona Shtaya, massima esperta di questioni digitali nel contesto del conflitto israelo-palestinese. Quattro gli eventi dedicati al clima: un primo sul greenwashing e il ruolo della cultura nel favorirlo in Italia con Laura Greco, Andrea Turco e Gianni Barbacetto; un secondo sui diritti negati nella filiera del cibo nel nostro paese con Diletta Bellotti, Stefania Prandi e Stefano Liberti – che presenterà anche il suo ultimo libro – e un ultimo sulle più importanti e recenti inchieste italiane a tema clima con Silvia Lazzaris, Fabio Lo Verso, Marco Cortesi, Eva Pastorelli e Federico Sardo. Da non perdere anche il panel internazionale dedicato all’informazione indipendente con Gabriela Manuli (Global Investigative Journalism Network), Cecilia Anesi (IrpiMedia), Jake Hanrahan (Popular Front), Rivkah Brown (Novara Media) e Meron Rapoport. Hanrahan sarà anche una delle voci di “Piazze, lacrimogeni e hashtag. Un atlante delle proteste in tutto il mondo”, un altro panel internazionale dedicato al mondo in rivolta cui parteciperanno anche le accademiche Maria Chiara Franceschelli e Fernanda Odilla e i giornalisti Constantin Simon e Leila Belhadj Mohamed. Da non perdere anche la conversazione tra la militante e autrice Eddi Marcucci e lo scrittore Matteo Nucci sul tema della rabbia. 

Domenica: carceri e diritti, Ernest Hemingway e il nuovo fascismo

L’ultimo giorno di talk si apre con una tavola rotonda sulla normalizzazione dell’estrema destra italiana, tema di cui discuteranno giornalisti e giornaliste che hanno recentemente indagato la sua ascesa, Andrea Palladino, Selena Frasson, Luigi Scarano e Giorgio Mottola. Nel pomeriggio, Eddi Marcucci, Luigi Mastrodonato e Valentina Calderone, Garante per i diritti delle persone private della libertà personale di Roma Capitale, discuteranno della situazione delle carceri italiane. Al panel si uniranno anche Michele Rho e Nicola Zambelli, due registi che sono entrati in due strutture penitenziarie per raccontare la vita tra le loro mura in due documentari, “Benvenuti in galera” e “11 giorni”, che saranno proiettati in serata al Cinema Astra completando la discussione attorno a questo tema. Al Teatro di San Carlo, invece, andrà in scena l’anteprima di “Away Days”, la nuova serie documentaristica di Jake Hanrahan e Jonny Pickup che racconta i bassifondi del nostro mondo e le sottoculture underground più estreme. Lo scrittore Matteo Nucci, invece, ci racconterà l’Ernest Hemingway giornalista, il cui lavoro da cronica è più influente che mai. Infine, la sede di DIG, ospiterà la talk “La soluzione è la lotta di classe”, con cui Djarah Kan, Valentina Baronti, Eddi Marcucci e Francesca Coin ci ricorderanno cosa servirebbe per costruire un futuro politico diverso.

DIG Festival 2024: «J’accuse» ci sarà anche spazio per i podcast giornalistici, con diversi appuntamenti dedicati. Sabato pomeriggio, per iniziare, voce ai finialisti dei DIG Awards nella categoria “Audio” con la talk “L’arte dell’inchiesta audio. Parlano gli autori dei podcast dei Dig Awards 2024”, moderata da Andrea De Cesco. Domenica, invece, i podcaster Francesca Zanni, Anna Dainelli e Dario De Santis parleranno di podcast recenti che hanno riscattato la memoria di persone e fatti altrimenti dimenticati.

Novità per DIG è invece l’attenzione per il graphic journalism, cui il festival dedica un programma ricco di appuntamenti sparso su tutte le giornate. Due mostre: la personale di Gianluca Costantini dedicata ai ritratti dei giornalisti e delle giornaliste uccisi in Palestina e quella delle migliori vignette satiriche del 2024, a cura dello European Cartoon Award. Tanti i panel tematici dedicati alle vignette e al loro ruolo nell’ecosistema dell’informazione: sabato si parlerà di racconto giornalistico a fumetti, dei rischi che corrono i vignettisti satirici e dell’efficacia del graphic journalism nel raccontare il presente. 

Appuntamento unico nel suo genere in Italia, è invece la Digital Security Clinic per giornalisti di DIG. Durante questa sessione – in programma sabato – tre esperti di sicurezza informatica saranno a disposizione del pubblico per consulenze personalizzate e confidenziali in termini di digital security. Un’occasione unica per chi fa ichiesta per mettere in sicurezza gli strumenti digitali di lavoro. Infine, vi ricordiamo anche i 12 workshop gratuiti della DIG Academy, dedicati a temi fondamentali per il giornalismo contemporaneo, aperti a tutte e tutti, non solo a giornalisti. Tre incontri al giorno, dalla mattina del giovedì al pomeriggio della domenica. Si parlerà, tra gli altri, di inchieste e giornalismo locale, di data visualization e indagini cross-border. Spazio anche alla sicurezza informatica e alle indagini OSINT. Scopri tutti i dettagli della DIG Academy qui.

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