A DIG Festival 2026 «Bella Ciao», che si terrà a Modena dal 23 al 27 settembre, la manifestazione propone quattro mostre gratuite e aperte a tutte e tutti. Le esposizioni offrono un percorso visivo e culturale tra reportage d’autore, graphic journalism, illustrazioni e opere d’arte contemporanea dislocate in diversi luoghi suggestivi della città.
Tutte le mostre sono a ingresso gratuito. Ecco il programma completo delle mostre di DIG Festival 2026:
TESTIMONI/02

- Descrizione: Mostra delle opere realizzate dalle studentesse e dagli studenti del Corso di Illustrazione per l’Editoria, promossa dall’Accademia di Belle Arti di Bologna.
- A cura di: Stefano Ricci.
- Sede: Chiostro Santa Chiara, Sede Associazione DIG.
- Dettagli: Il progetto dà particolare risalto e trasforma in immagini i racconti di Jalal Albess, Azzurra Meringolo, Ermelinda Spalluto e Masa Talal, ospiti in diversi appuntamenti del corso. Dalle loro testimonianze, a partire da un momento chiave della loro vita scelto ad hoc e trasformato in illustrazione, nascono e prendono forma i lavori scelti per la mostra, occasione di dialogo e confronto con le studentesse e gli studenti.
- Inaugurazione: 23 settembre, ore 18.00 — Ingresso libero.
- Orario di apertura: Mercoledì 23 fino alle 18.00; da giovedì 24 a domenica 27 dalle 10.00 alle 20.00.
MAD MEG — L’ABISSO GUARDERÀ TE (ATENEO DELLE DONNE)

- In collaborazione con: D406, a cura di Andrea Losavio.
- Sede: Complesso San Paolo, Chiesa e Sala delle Monache.
- Descrizione: Il watchdog cyborg di DIG Festival 2026 è firmato dall’illustratrice francese Mad Meg. Visionaria, prodigiosa e radicale, l’artista presenta una mostra esclusiva, la sua personale più grande mai organizzata in Italia. Femminismo, decolonizzazione, ambientalismo e critica del capitalismo tecnologico sono i temi al centro del suo lavoro, rappresentato dalle 58 femministe che reinterpretano la celebre Scuola di Atene e dai suoi celebri Patriarchs, un inventario della mascolinità al potere con figure dal corpo umano e dalla testa d’insetto.
- Inaugurazione: 24 settembre, ore 17.30 — Ingresso libero.
- Orario di apertura: Giovedì 24 fino alle 20.00; da venerdì 25 a domenica 27 dalle 11.00 alle 20.00.
FALASTEEN — SUMUD, STORIA DI UN POPOLO

- In collaborazione con: Round Robin, a cura di Luigi Politano e Luca Ralli.
- Sede: Spazio Venturi.
- Descrizione: Ventitré tavole in anteprima dal graphic novel curato da Francesca Albanese, Relatrice speciale dell’ONU. Un viaggio nella storia palestinese dalla Nakba al 7 ottobre 2023. Al centro dell’opera il concetto di sumud: resistenza quotidiana, memoria e radicamento alla terra. Opera corale affidata a sei fumettisti (Federica Ferraro, Lina Ghaibeh, Deena Mohamed, Gina Nakhle Koller, Luca Ralli, Mohammad Sabaaneh) con sceneggiatura di Emanuele Bissattini e il contributo speciale di Joe Sacco, pioniere del graphic journalism. La mostra anticipa il volume completo (quasi duecento tavole) in uscita a primavera 2027.
- Inaugurazione: 25 settembre, ore 15.00 — Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria online.
- Orario di apertura: Venerdì 25 fino alle 18.00; sabato 26 e domenica 27 dalle 10.00 alle 18.00.
ORACOLO DEL DISSENSO

- In collaborazione con: info.nodes, illustrazioni di Illustre Feccia, a cura di Davide Del Monte.
- Sede: Spazio Franco.
- Descrizione: Ventidue carte, ventidue volti tra ombra e presagio: un mazzo che riscrive gli Arcani Maggiori e dà forma alle paure e ai desideri del presente. Al posto delle figure tradizionali emergono i volti del Potere — IA, Spyware, Multinazionali, Riconoscimento facciale — e quelli di chi resiste: Attivismo, Giornalismo, Rivolta. Nato dal lavoro di info.nodes sulla repressione del dissenso con il supporto di Civitates, il progetto usa i disegni dell’artista Illustre Feccia per dare vita a un oracolo contemporaneo che interroga il presente e riscrive il futuro.
- Inaugurazione: 25 settembre, ore 15.00 — Ingresso libero.
- Orario di apertura: Venerdì 25 fino alle 18.00; sabato 26 e domenica 27 dalle 10.00 alle 18.00.



