Il nostro impegno per la sostenibilità
Da 2024 Associazione DIG Documentari Inchieste Giornalismi – Ets ha programmato una serie di azioni legate al miglioramento della sostenibilità ambientale dell’evento, alla sensibilizzazione sulle tematiche ecologiche per il pubblico, alla protezione degli ecosistemi e alla giustizia climatica.
Per farlo ha deciso di stringere una partnership con Associazione A Sud, un’organizzazione ecologista indipendente, radicale, orizzontale, femminista che da oltre 20 anni lavora sui temi della giustizia ambientale e sociale, promuovendo azioni ed interventi sui territori, iniziative divulgative, ricerca, formazione ed educazione con il fine di creare consapevolezza diffusa per l’urgente azione climatica.
Dal 2018 A Sud si occupa di accompagnare enti culturali nei processi di transizione ecologica e nel 2022 ha avviato un programma specifico: Cultura Sostenibile, di cui Associazione DIG – Ets è entrata a fare parte.
A questo link è possibile visualizzare il piano attuativo completo per la sostenibilità sottoscritto da Associazione DIG Documentari Inchieste Giornalismi.

DIG Festival: le nostre azioni per l’ambiente
Nella pagina «Come arrivare» trovate indicazioni sui servizi di mobilità pubblica con cui si può raggiungere Modena e le location dell’evento riducendo l’impatto ambientale. Inoltre, offriamo uno sconto del 15% a chi, acquistando il “DIG Cinema Pass” (biglietto che consente accesso a oltre 30 proiezioni all’interno del Cinema Astra), sarà in grado di dimostrare di avere raggiunto Modena con i mezzi pubblici o utilizzando un servizio di car sharing. Tutte le location di DIG Festival sono raggiungibili facilmente a piedi, nel raggio di circa un chilometro in linea d’aria all’interno del centro cittadino. Per lo spostamento degli ospiti via terra privilegiamo l’opzione treno e, grazie alla collaborazione con il nostro partner Autorama, utilizzeremo automobili a motore ibrido o 100% elettrico. DIG Festival, inoltre, ha avviato una collaborazione con Ciclofficina Popolare – Rimessa in Movimento di Modena, associazione no-profit il cui fine principale è supportare la mobilità ciclistica attraverso la condivisione del sapere meccanico. La ciclofficina fornirà due biciclette cargo da utilizzare per lo spostamento di materiali da parte dello staff del Festival all’interno del centro storico (evitando così auto e taxi).
Tutti i nostri stampatori utilizzano già carta ecologica certificata FSC proveniente da materiale da riciclo e recupero. Incentiviamo l’utilizzo dei programmi in formato digitale, diminuendo progressivamente il numero di stampe di anno in anno. Privilegiamo inoltre l’utilizzo di materiali riciclati e riciclabili per la realizzazione degli allestimenti. Per quanto riguarda il merchandising, grazie al nostro partner At Labora di Modena realizzeremo borse di tela Made in Italy cucite utilizzando gli scarti di tessuto ottenuti dal taglio di buste di tessuto usate dai grandi marchi della moda nostrana, con cui l’azienda collabora. Per quanto riguarda l’abbigliamento: DIG Festival si impegna a realizzare capi di abbigliamento certificati Oeko Tex, in particolare magliette in cotone organico 100% in-convertion; eventuali felpe, invece, verranno prodotte con l’80% di cotone riciclato e il 20% di poliestere riciclato. Ridurremo anche al minimo l’impatto generato dall’emissione dei biglietti, utilizzando piattaforme digitali come DICE e, ove inevitabile, stampando gli scontrini su carta riciclabile. Per l’edizione corrente, nell’ottica di una produzione sempre più oculata, in collaborazione con At Labora, si è deciso di invitare uno stampatore in sede durante le giornate del Festival che stamperà magliette e borse a richiesta e sul momento. Il pubblico interessato potrà sia acquistare la maglia/borsa in loco, sia portare un proprio capo d’abbigliamento/borsa adatto alla stampa. Questo permetterà di ridurre notevolmente gli eccessi di stock.
Ogni anno DIG Festival tratta i temi del cambiamento climatico e della salvaguardia dell’ambiente in numerosi DIG Talk aperti a tutte e tutti, così come nelle DIG Academy di formazione e nelle proiezioni al cinema. Tra i principali temi trattati – insieme a giornalisti, attivisti, accademici, fotoreporter e videomaker italiani e internazionali – ci sono la deforestazione, l’inquinamento, la siccità e i fenomeni atmosferici estremi, la salvaguardia della natura, le migrazioni climatiche e gli impatti delle grandi aziende del petrolifero e dell’alimentazione. DIG svolge un ruolo importante nell’amplificare e dare spazio a un dibattito sulle azioni che la collettività deve mettere urgentemente al centro della propria agenda, focalizzandosi sulla priorità di proteggere gli ecosistemi del nostro pianeta e chi li abita.
DIG predilige prodotti alimentari e bevande della filiera locale, per una valorizzazione dei prodotti del territorio e un sostegno alle piccole e medie aziende locali. Sebbene DIG Festival non somministri direttamente cibo e bevande ai partecipanti all’evento, nel corso degli anni abbiamo stretto collaborazioni con ristoranti e locali storici di Modena situati vicini alle location del Festival come Osteria Stallo del Pomodoro (Largo Hannover 63), Alvinelli (dentro al Mercato Albinelli, in via Luigi Albinelli), FusiOrari (piazzale Torti). A queste realtà si aggiunge il bar Da Cesare per le colazioni. Osteria Stallo del Pomodoro e Alvinelli offrono cucina tipica modenese (con opzioni “senza glutine”), mentre FusiOrari lavora su piatti più contemporanei e vegetariani. In questo modo, l’offerta è variegata e inclusiva.
DIG ha aperto un dialogo con le location in cui il Festival si svolge per assicurarsi che i punti di raccolta differenziata siano allestiti correttamente e ben segnalati sulla mappa dell’evento. Nei punti di raccolta individuati verrà anche affissa comunicazione su come differenziare in modo corretto i rifiuti più comuni. All’interno del team organizzativo è stata individuata una persona cui è stata affidata la responsabilità della gestione dei rifiuti, che formerà i volontari presenti nelle singole location per le attività di diffusione di informazioni sulla raccolta differenziata e supervisionerà l’effettiva applicazione delle norme durante i 5 giorni di Festival.
Con la consulenza del programma «Cultura Sostenibile» di A Sud, associazione attiva da vent’anni per la giustizia ambientale e climatica, DIG Festival sottoscrive un documento con gli impegni presi in materia di sostenibilità ambientale per la realizzazione dell’evento. A partire dal 2024, DIG Festival si impegna a definire e impostare le principali attività di sensibilizzazione, sia interna (team di produzione, direttivo e volontari/volontarie) che esterna (ospiti e fruitori dell’offerta culturale nelle giornate del Festival) e ad avviare corsi di formazione per i suoi collaboratori e il team di produzione. Inoltre, da quest’anno effettueremo una ricognizione dei dati che vanno raccolti per il calcolo delle emissioni di carbonio, andando a costruire una mappatura che identifichi le tipologie di dato, le persone responsabili a cui vanno richiesti, la possibilità o meno di ottenerli. Nel 2025, a partire da questo primo lavoro di ricognizione, procederemo all’effettiva raccolta dati che verranno elaborati da un calcolatore online, ottenendo il primo dato sulle emissioni di Co2 di DIG Festival. Nel 2026, oltre a raccogliere nuovamente i dati sulle emissioni di carbonio, individueremo opportune azioni di riduzione a monte delle emissioni, e laddove questo non sia possibile, anche eventuali azioni di compensazione.

