Alberto Candi è nato a Bologna il 30 dicembre 1951. Si è laureato in giurisprudenza nel 1974 e ha sostenuto con successo l’esame per diventare avvocato. Professione che ha esercitato per qualche anno, sia nel settore civile, sia nel penale. Ha superato con successo l’esame di magistratura nel 1978 e ha ottenuto la nomina a magistrato di tribunale nel giugno del 1980; è diventato magistrato d’Appello nel 1991; magistrato di Cassazione nel 1998. Gli sono state riconosciute le Funzioni direttive superiori in data 27 giugno 2006. È andato in pensione il 31 dicembre 2021 per raggiungimento del limite massimo d’età. Funzioni svolte nel corso della carriera: pretore a Ferrara (1979-1980); sostituto procuratore presso la Procura della Repubblica di Bologna (1980-1994); giudice di Corte d’Appello e di Corte d’Assise d’Appello a Bologna (1994-2006). Dal 2006 al 2021 è stato magistrato della Procura Generale di Bologna. Prima con le funzioni di sostituto procuratore generale (fino al giugno 2015); poi con la carica di Avvocato generale presso la Corte d’Appello (vale a dire, di vice procuratore generale). Nel corso della carriera, esercitata prevalentemente a Bologna e nel settore penale, si è occupato di reati economici, di reati contro la persona, di terrorismo e di cooperazione giudiziaria internazionale. Quanto ai reati di terrorismo, nei primi anni ’80 ha istruito e portato a giudizio processi per fatti di eversione commessi da organizzazioni di estrema sinistra (Prima Linea), dal 2017 ha invece istruito e sostenuto in dibattimento, insieme ai colleghi Umberto Palma e Nicola Proto, il processo contro Paolo Bellini e altri, noto come “processo ai mandanti”, relativo alla strage di Bologna del 2 agosto 1980.
Lampi – 2 agosto 1980
Con Alberto Candi, Paolo Mondani, Umberto Palma, Sara Poledrelli, Nicola Proto

