Anna Berti Suman è professoressa associata di Sociologia e diritto dell’ambiente all’Università di Padova. La sua ricerca si colloca tra studi socio-giuridici sull’ambiente e partecipazione civica alla scienza, con un focus sul ruolo dei cittadini nella raccolta di prove su problemi ambientali e climatici e sul loro utilizzo nei processi decisionali e giudiziari. È fondatrice del progetto Sensing for Justice, dedicato al monitoraggio civico per l’applicazione del diritto ambientale. In precedenza è stata senior researcher in Diritto dell’innovazione sostenibile presso la Luiss, responsabile della ricerca del Laboratory for the Governance of the Commons e ha svolto attività di ricerca presso il Centro comune di ricerca della Commissione europea (JRC) di Ispra, grazie a una borsa Marie Skłodowska-Curie Individual Fellowship e a un finanziamento del Consiglio olandese della ricerca. È avvocata e ha collaborato con diverse ONG in contenziosi ambientali. Ha conseguito il dottorato in Diritto dell’ambiente e della tecnologia presso la Tilburg Institute for Law, Technology, and Society nel 2020. Nel 2025 ha ottenuto un finanziamento di 1,3 milioni di euro dal Fondo Italiano per la Scienza per il progetto PersoNa – Personal Narratives in Climate Litigation. Nel 2024 è stata inclusa nella classifica del 2% degli scienziati più influenti elaborata da Stanford University ed Elsevier e ha pubblicato il volume Civic Monitoring for Environmental Law Enforcement. Tra i riconoscimenti ricevuti figurano lo European Commission Young Scientist Award (2023), il premio Science Engagement Breakthrough of the Year al Falling Walls Science Summit e la finale del Premio Morrione nel 2021 con l’inchiesta Sentinelle, dedicata alle forme di resistenza civica contro le estrazioni petrolifere in Basilicata.
Expert-reviewed journalism: come costruire collaborazioni efficaci tra giornalisti e scienziati
Con Elisabetta Tola, Marco Boscolo, Anna Berti Suman

