SOSTIENI DIG CON IL CROWDFUNDING.

SEGUI DIG SUI SOCIAL

Damir Šagolj

Damir Šagolj è un cittadino bosniaco nato e cresciuto a Sarajevo. Dopo aver vissuto con la sua famiglia (il padre era corrispondente per il principale quotidiano bosniaco Oslobodjenje) e studiato ingegneria elettrica a Mosca, Damir tornò nella sua città natale, Sarajevo, poco prima che scoppiasse la guerra nel 1992. Alla fine del conflitto, nel 1995, Damir era un soldato la cui carriera da ingegnere sembrava ormai un sogno lontano, infranto da un incubo , ed è in quel momento che si avvicinò al fotogiornalismo. Dopo un breve periodo come collaboratore per Sipa Press, Damir entrò in Reuters all’inizio del 1996 come fotografo con base in Bosnia. I primi incarichi internazionali arrivarono nel 1997, un conflitto civile in Albania e un viaggio in Iran, paese al quale Damir tornerà numerose volte, e da allora non si sono più fermati. Ha trascorso gran parte del suo primo decennio a Reuters coprendo conflitti nei Balcani e in Medio Oriente, soprattutto Iraq, Libano, Afghanistan, Israele e Palestina, ma anche altri importanti eventi di cronaca e sport a livello internazionale. Nel 2009 Damir si trasferisce a Bangkok, in Thailandia, e concentra la sua attività su notizie provenienti dall’Asia, conflitto civile in Thailandia, tsunami e crisi nucleare in Giappone, cambiamenti in Myanmar, carestia in Corea del Nord, eredità della guerra in Vietnam, sollevazione a Hong Kong… Nel 2015 Damir si sposta con la famiglia in Cina, dove rimane fino al 2018 come fotografo capo di Reuters. Oltre alle storie in Cina e ad altri incarichi internazionali, Damir documenta la guerra alla droga nelle Filippine, la crisi dei rifugiati Rohingya e altre questioni etniche in Myanmar e Bangladesh, le tensioni in e intorno alla Corea del Nord.  Alla fine del 2018 Damir lascia Reuters e torna a Sarajevo, dove attualmente insegna fotografia e approccio documentaristico contemporaneo presso l’Accademia di Arti Drammatiche dell’Università di Sarajevo. È stato finalista al Premio Pulitzer nel 2004 per la sua copertura della guerra in Iraq e vincitore del Premio Pulitzer nel 2018 come parte del team di Reuters che ha documentato la crisi dei Rohingya. Il lavoro di Damir ha ricevuto anche altri importanti riconoscimenti, tra cui il World Press Photo, diversi Pictures of the Year International (POYi), CHIPP, SOPA, Overseas Press Club, Bayeux Prix e altri ancora. Damir possiede un Master in Fotogiornalismo e Fotografia Documentaria conseguito al London College of Communication. È co-fondatore della WARM Foundation e attualmente direttore della stessa. È sposato ed è padre di un bellissimo bambino.