Ogni anno, la giuria internazionale di DIG seleziona le migliori opere di giornalismo investigativo tra centinaia di proposte, premiando l’eccellenza e il coraggio di reporter da tutto il mondo.

Naomi è una giornalista e autrice conosciuta in tutto il mondo, i cui libri sono diventati best-seller e sono stati tradotti in 35 lingue. Attualmente lavora come Corrispondente per The Intercept ed È anche Puffin Foundation Writing Fellow of The Nation Institute e collabora con Nation Magazine. Recentemente i suoi articoli sono apparsi su New York Times, New Yorker, The Guardian e Le Monde. Nel 2018 è stata scelta come prima Gloria Steinem Chair of Media, Culture and Feminist Studies presso l’Università di Rutgers nel New Jersey.

Avi è documentarista, giornalista e attivista. Professore di Giornalismo e Media presso la Rutgers University del New Jersey, e direttore e produttore del documentario del 2015 This Changes Everything, e di The Take. Durante i suoi venticinque anni di carriera giornalistica è stato premiato per documentari, cortometraggi e lavori di reportage. È stato ospite di dibattiti trasmessi su canali televisivi sia nazionali che internazionali. È anche cofondatore di The Leap.

Documentarista, Kim si è formata alla England’s National Film School, dove ha diretto ‘Pride of Place’ e ‘Theatre Girls’. A questi film ne sono seguiti molti altri, su donne di ogni parte del mondo, dall’Irlanda del Nord al Giappone, dall’Egitto all’Iran, passando per India, Kenya, Camerun, Sudafrica, Inghilterra e USA. Con ‘Sisters in Law’ ha vinto due premi a Cannes, e con ‘Dreamcatcher’ ha aperto il Sundance. Attualmente sta lavorando a ‘Shooting the Mafia’, film sulla fotografa siciliana Letizia Battaglia.

Reporter e corrispondente di guerra statunitense, ha fondato con Laura Poitras e Glenn Greenwald il sito di informazione “The Intercept”. E’ autore dei libri-inchiesta “Dirty Wars: The World Is a Battlefield” e “Blackwater: The Rise of the World’s Most Powerful Mercenary Army”. Negli USA, dai suoi lavori sono scaturite diverse inchieste parlamentari. Ha vinto due volte il George Polk Award ed è autore del documentario “Dirty Wars”, nominato all’Oscar nel 2014.

Senior reporter del programma “People & Power” (Al Jazeera English), ha all’attivo una cinquantina di video reportage su diritti umani e crimini di guerra. Ha collaborato con tv e ONG di tutto il mondo, lavorando anche per il Consiglio di sicurezza dell’Onu. Esperta di nuovi media, ha creato le inchieste interattive “Pirate Fishing” e “Syria’s Electronic Armies”, e sta realizzando un’app di storytelling condiviso finanziata da Google.

Charlie ha fondato e dirige la divisione Documentari del Guardian, una delle testate più consultate al mondo, con un sito da 200 milioni di visitatori unici al mese. Qui, dal 2014, seleziona e commissiona documentari realizzati in ogni parte del mondo. In precedenza è stato per 7 anni vicedirettore dello Sheffield Doc/Fest, manifestazione internazionale dedicata al documentario. Prima ancora, ha lavorato come redattore per il programma di Channel 4 ‘FourDocs’.

Andrea è Chief Operating Officer di Fremantle. Basato a Londra, è responsabile delle funzioni centrali del gruppo, nello specifico strategia, M&A, legal e business, ma anche Operations per tutta l’Europa del Sud (Italia, Spagna, Francia e Portogallo), Brasile, Messico, Israele e per la Euston Films, etichetta inglese che si occupa di programmi Scripted. È anche presidente di Wildside, casa di produzione televisiva di Fremantle (Italia), di Miso Film (Scandinavia) e di Abot Hameiri (Israele) e presiede il comitato di Kwai e Fontaram in Francia. In passato ha ricoperto il ruolo di Executive Vice President Programming di Sky Italia.

Jean è managing producer di ‘Temps Présent’, storico magazine della TV svizzera RTS. Nato nel 1962 a Losanna, dopo gli esordi come giornalista investigativo in Svizzera, è stato corrispondente dall’Africa per BBC, Libération, la radio e i giornali svizzeri. Prima di entrare a ‘Temp Présent’, ha fondato il giornale domenicale Dimanche.ch. È autore di oltre 20 documentari. Il suo lavoro sul Ruanda è stato presentato al Museo dell’Olocausto di Washington.

Giornalista da oltre 30 anni, Claudine ha lavorato come produttrice per numerosi programmi canadesi di informazione e di inchiesta. Per la tv pubblica Société Radio-Canada è da molti anni produttrice esecutiva di Enquête, trasmissione vincitrice di 7 premi Gémeaux. Ha inoltre vinto altri 4 premi per inchieste trasmesse dalla tv canadese. Negli ultimi anni si è dedicata anche allo sviluppo di collaborazioni e progetti di inchiesta internazionali.

Svedese, è un’icona del giornalismo investigativo scandinavo. Attivo sulla stampa quotidiana dall’età di 16 anni, ha condotto le prime inchieste nel 1986 sul Göteborgs-Posten per poi passare a TV4 e all’emittente pubblica SVT, dove dal 2004 dirige il pluripremiato programma “Uppdrag granskning” (“Missione inchiesta”). 

Manager TV, ha dedicato oltre quindici anni alla valorizzazione in Italia del documentario, del cinema e delle serie TV internazionali. Dopo varie esperienze in pay e free tv – Cult Network, Fox Networks Group e Sky Italia – oggi è Direttore Business, Contenuti e Comunicazione di EFFE TV, la media company del Gruppo Feltrinelli che si occupa di audiovisivo, gestendo il canale pay tv LaF (SKY), la label di distribuzione e produzione Feltrinelli Real Cinema e lo sviluppo di diritti editoriali e concept originali per Film, TV e Digital Video.

www.laeffe.tv

Da gennaio 2013 è direttore dell’informazione per l’emittente franco-tedesca Arte. In precedenza, per più di dieci anni è stato responsabile di Arte Reportage, dove ha definito le linee editoriali della testata web e televisiva.

www.arte.tv

Fondatore e CEO della società di produzione video Upian, uno dei più importanti player al mondo nella realizzazione di documentari per il web e di prodotti multimediali ibridi, a metà strada tra cinema documentario e narrazione digitale.

www.upian.com

Giornalista e documentarista, ha scritto per quotidiani e settimanali e ha lavorato a lungo alla Rai, sia in radio che in tv. È stato inviato per Sciuscià, Raggio Verde, Anno Zero per poi approdare a Report. Ora ha scelto la via del freelance.

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