Live & Performances

“Unmute”: Massimo Volume / Stefano Pilia (solo) / Stefano Ricci live painting

3 ottobre 2021 | 21.30 – 23.00 | Chiesa di San Carlo

Concerto esclusivo di chiusura di DIG Festival 2021, in modalità silent

I Massimo Volume sono gli attesi headliner del concerto molto speciale che chiude la settima edizione del DIG Festival, con il volume al massimo, le parole che non vogliono ammansire, il muro del suono che sospinge e non tradisce. Mimì Clementi, Egle Sommacal, Vittoria Burattini e Sara Ardizzon celebrano i trent’anni della loro creatura musicale, una delle più solide e coraggiose del rock alternativo italiano, anche accanto a Stefano Pilia, il talentuoso chitarrista e compositore elettroacustico, in passato membro aggiunto della band, che aprirà la serata con il suo set solo. E poi dal palco anche l’assolo dell’artista Stefano Ricci, collante di gesso e visioni con la sua imprevedibile performance di live painting, dalla prima all’ultima nota.

I biglietti si possono acquistare in prevendita cliccando sul bottone qui sopra oppure alla cassa del Cinema Astra, a partire dal 30 settembre.

Massimo Volume

I Massimo Volume sono una colonna della musica italiana, una vera e propria
leggenda. Contraddistinti da un’efficace fusione di post-rock e letteratura, si sono
formati nel 1991 a Bologna e hanno all’attivo sette dischi: Stanze (Underground
records, ’93, ristampato recentemente da 42Records), Lungo i bordi (Wea, ’95); Da
qui (Mescal, ’97), Club Privé (Mescal, ’99), Cattive Abitudini (LA Tempesta, 2010),
Aspettando i barbari (La Tempesta, 2013) e Il Nuotatore (42Records, 2019), a cui si
aggiungono la colonna sonora sonora del film Almost blue (Cecchi Gori 2001) di
Alex Infascelli e il live Bologna nov. 2008 (Mescal, 2009).

Stefano Pilia

Stefano Pilia, nato a Genova e basato a Bologna, è chitarrista, contrabbassista e compositore elettroacustico. Nasce come improvvisatore accanto ad una formazione classica, diplomandosi al conservatorio. Il suo lavoro prende corpo a partire dalla pratica esecutiva polistrumentale, in relazione ai processi di registrazione e produzione sonora. Pilia porta avanti una ricerca tesa all’esperienza sonora come possibilità estatica e creativa attraverso l’indagine delle proprietà sinestetiche del suono e delle sue relazioni con spazio, tempo e memoria.