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“Telling my son’s land” di Ilaria Jovine e Roberto Mariotti + Incontro con la giornalista protagonista del film

2 ottobre 2021 | 19.00 – 21.30 | Cinema Astra, Sala Turchese

Nancy Porsia dialoga con Alberto Nerazzini: “Il peso della responsabilità e la fatica dell’inchiesta: la giornalista freelance nella transizione libica”. A seguire i registi presentano il film

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Il peso della responsabilità e la fatica dell’inchiesta. La giornalista freelance nella transizione libica. Nancy Porsia dialoga con Alberto Nerazzini (30′)

Proiezione del film “Telling My Son’s Land” di Ilaria Jovine e Roberto Mariotti (Italia, 2021, 84’) – Versione originale con sottotitoli in italiano

Nancy Porsia è la giornalista italiana che ha saputo raccontare meglio la Libia contemporanea e il suo ruolo centrale nelle dinamiche geopolitiche e migratorie degli ultimi anni.

Mentre il paese precipitava in un inferno a cielo aperto, Porsia ha continuato il suo racconto, portando in superficie le storie dei migranti costretti a passare dalla Libia, le violenze cui sono sistematicamente coinvolti. Inoltre, ha anche coperto il tema del soccorso in mare e il ruolo della Guardia Costiera libica.

Nel contesto del suo lavoro di inchiesta, Porsia è anche stata intercettata dalle autorità italiane. “Telling My Son’s Land” è il documentario diretto e prodotto da Ilaria Jovine e Roberto Mariotti incentrato su Nancy Porsia.

La giornalista si reca per la prima volta in Libia nel 2011, quattro giorni dopo la morte del dittatore, e ci rimane per sei anni, a lungo unica giornalista internazionale a raccontare il travagliato processo di democratizzazione del paese.

A causa della pubblicazione di un’inchiesta sulla collusione della Guardia Costiera Libica con il traffico di migranti, nel 2017 è costretta a lasciare il paese, mentre aspetta il suo primo figlio. La Libia rappresenta per lei la terra di suo figlio, una terra dalla quale non si arrende a rimanerne lontana.